La parola ai lettori

Storie di "ripartenza". Mamme e papà, siete pronti? SONDAGGIO

Ce lo stiamo chiedendo in molti: cosa accadrà ai nostri figli quando il 4 maggio riapriranno le aziende? Raccontaci come farete.

Storie di "ripartenza". Mamme e papà, siete pronti? SONDAGGIO
Pubblicato:
Aggiornato:

Ce lo stiamo chiedendo in molti: cosa accadrà ai nostri figli quando il 4 maggio ripartiranno le aziende? Asili e scuole resteranno chiusi, i nonni (per chi ha la fortuna di averli e ancora in salute) dovrebbero essere off-limits proprio per garantire la loro sicurezza e il bonus baby sitter non è certo, sul lungo periodo, una risposta adeguata. Insomma, proprio un bel problema per chi dovrà rientrare in ufficio o in azienda senza poter contare sullo "smart working". Che, tra l’altro - diciamocelo - se da un lato ci solleva dal dilemma, dall’altro in questi due mesi ci ha reso chiaro quanto sia complicato gestire un lavoro da remoto, con figli piccoli che pretendono attenzioni "h24".

E voi, come farete?

La parola ai lettori

Orari stravolti, difficile programmare

«Dopo il virus, la gestione di mio figlio di quasi 4 anni mi tiene sveglia la notte - ha raccontato una mamma brignanese - Al lavoro abbiamo subito un completo stravolgimento di orari e del numero di ore lavorate, quindi è molto difficile programmare. Ho richiesto il congedo Covid e con le ferie mie e di mio marito, per ora ce la caviamo. Da maggio non so che orario farò e quante ore dovrò lavorare e quando sarò avvisata, quindi non ci restano che i nonni, ma non sono per niente tranquilla sia per il rischio che corrono loro, sia perché non trovo giusto che a quest’età si stia tutto il giorno con i nonni che in ogni caso non riusciranno a coprire tutti gli orari. Se mi dessero il congedo sempre, ci penserei io, anche pagata la metà, oppure part-time io e mio marito. Non ci resta che vedere cosa accadrà».

Verso un'estate senza Cre e Grest?

E il problema non si esaurirà a giugno. Al momento non arrivano notizie confortanti nemmeno sul fronte dei Centri ricreativi estivi che ogni anno salvano - letteralmente - le famiglie dove entrambi i genitori lavorano.

«Spero che aprano una sorta di Cre altrimenti sarò seriamente in difficoltà - ha aggiunto un’altra mamma di Treviglio - non abbiamo nonni su cui contare e la tata lavora part time. Sto cercando soluzioni con il mio datore di lavoro, ma è molto difficile». «Niente nonni né baby sitter, si salva solo chi fa smart working o prende il congedo parentale, noi mamme siamo nei guai».

Non ha usato mezzi termini una madre morenghese, che ha voluto descrivere la situazione che molte famiglie si troveranno presto ad affrontare: «Sarà un bel problema, perché i bambini non puoi portarli dai nonni, visto che li hai tenuti lontano apposta per due mesi. E' una situazione tragica: col fatto che molti continueranno comunque a lavorare da casa, un po' potranno arrangiarsi, ma molte famiglie ricorreranno a baby sitter, anche se c'è paura su tutto. Però del resto non puoi neanche lasciare a casa i bambini da soli. Il congedo parentale? E' un'opzione, ma si rinuncia a metà dello stipendio, non è una scelta facile».

Resta poi da capire cosa succederà al termine dell'anno scolastico: «Si svolgerà il Cre? E' una bella incognita, perché anche quello costituisce un servizio fondamentale per molte famiglie e se non potrà essere fatto sarà un ulteriore problema».

La scuola online? Non è facile...

Una vita stravolta non solo per i più piccoli: anche gli adolescenti hanno dovuto lasciare tutto scuola, amici, impegni e per i genitori non è stato semplice gestire questa nuova realtà.
«Ho una figlia di 18 e un ragazzino di 9 ma se la prima segue in autonomia le lezioni online e procede con il lavoro scolastico, il secondo si è trovato in difficoltà – ha spiegato Francesca Villani, di Rivolta – soprattutto all’inizio perché non aveva gli strumenti: ho dovuto farmi prestare pc portatile e stampante perché non era facile trovarli con i negozi chiusi, oltre al fatto che si presentava un problema economico. Ma devo dire che le insegnanti fanno un ottimo lavoro.

«Io ho due figli, uno di 12 e una di 16 anni - ha spiegato Francesco Vanazzi, padre ma anche titolare della NovaLybra Srl e assessore comunale del Comune di Pandino – fortunatamente la scuola li tiene molto impegnati: tra videolezioni e compiti si avvicinano molto all’orario scolastico standard. Quando riapriranno le attività io e mia moglie contiamo sul congedo parentale, del resto lo concederò io stesso alle mie 20 dipendenti che adesso sono in cassa integrazione»

TORNA ALLA HOME

Seguici sui nostri canali