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Sport e disabilità per il Caffè della Commissione

Federica Vermi, di Rovato, è una promessa dello sport già qualificata ai Campionati Nazionali assoluti di spada non vedenti.

Sport e disabilità per il Caffè della Commissione
Treviglio città, 21 Giugno 2018 ore 12:34

Si è svolto lo scorso martedì pomeriggio, all'auditorium del Centro Civico di Treviglio, il consueto appuntamento con “Il Caffè della Commissione”, evento che raduna la cittadinanza per discutere di tematiche di diversa natura. Questa settimana l'argomento si è concentrato sulla fusione di due realtà, che sempre più spesso s'incontrano per dar sfogo al talento ed alle qualità delle persone: sport e disabilità.

La scherma senza limiti

In un mondo in cui le attività sportive si stanno aprendo sempre più anche per gli atleti portatori di handicap, anche una disciplina come la scherma accoglie sportivi affetti da disabilità di vario genere, comprese le persone non vedenti. Per spiegare e raccontare la propria esperienza, tra gli ospiti d'onore della serata non è mancata la testimonianza personale di Federica Vermi, schermitrice promessa dello sport italiano già qualificata ai Campionati Nazionali assoluti di spada non vedenti.

A Treviglio per il duro allenamento

Il racconto dell'atleta di Rovato si è intrecciato con gli interventi di Fabrizio Orsini, Maestro della Compagnia della scherma Lombarda di Treviglio, dove Vermi si allena con determinazione e abnegazione da qualche mese, in una città che include molte realtà sportive di rilievo. Orsini, che da undici anni allena con passione schermitori normodotati e disabili, ha sottolineato l'importanza della funzione e dei valori dello sport, elemento che riesce ad abbattere i muri dell'handicap ed inserisce gli atleti in un contesto sociale fondato sul rispetto, sull'impegno e sulla sana competizione.

Un esempio per tutti

Un dibattito, quello di martedì, che è servito non solo per rimarcare la bellezza dello sport, ma anche e soprattutto per elevare le capacità atletiche ed umane degli sportivi disabili, che sono e restano un esempio per la società e da cui tutti noi dovremmo rifarci per incrementare valori fondamento come quelli del rispetto.

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