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Spesa a giorni alterni per uomini e donne, la Polizia locale di Canonica spiega perché

L'ordinanza è entrata in vigore oggi, lunedì 6 aprile, tra mille polemiche.

Spesa a giorni alterni per uomini e donne, la Polizia locale di Canonica spiega perché
Cronaca Gera d'Adda, 06 Aprile 2020 ore 13:19

Da oggi, lunedì 6, spesa a giorni alterni per uomini e donne a Canonica, lo ha deciso la Giunta con un’ordinanza scatenando polemiche tra la cittadinanza. Dietro la scelta c’è il report della Polizia locale sulla situazione.

Spesa a giorni alterni per uomini e donne, ecco il perché

I canonichesi non hanno preso benissimo l’ordinanza che da oggi impone ai cittadini di fare la spesa a giorni alterni, secondo un criterio sessuale. Ma dietro questa scelta che a molti è apparsa singolare, c’è la situazione registrata dalla Polizia locale, impegnata nei controlli antiassembramento.

“Se la maggioranza dei cittadini è disciplinata, una percentuale seppur esigua continua a non rispettare i decreti – ha spiegato la comandante Monica Tresca – tra coloro che non smettono di uscire in continuazione di casa ci sono diverse coppie: coniugi che entrano al supermercato con due carrelli, fingendo di non conoscersi, per poi ritrovarsi all’interno, oppure che se ne vanno a braccetto. Anche separatamente li vediamo uscire più volte per spese minime: in questo modo saranno costretti a concentrarle maggiormente.  Il sindaco ci ha chiesto informazioni e ha preso questa decisione”.

Perché agli uomini si concede un giorno in più?

“Essendo sette i giorni della settimana era necessario scegliere – ha proseguito la comandante – dal momento che capita che le mogli non abbiano la patente oppure che chiedano ai mariti di occuparsi di caricare la spesa “grossa”, con scatole pesanti o confezioni di acqua e bibite, si è optato per gli uomini”.

Perché non il criterio della carta d’identità?

“Può capitare il caso di famiglie in cui le carte d’identità hanno tutte codici pari o tutte dispari  – ha concluso Tresca – inoltre per chiedere il documento si finisce per non rispettare le distanze di sicurezza. Il criterio sessuale è invece più facile da gestire per i controlli”.

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