Cremonese

Smontavano e rivendevano auto: trovati cento motori di “bolidi” rubati FOTO

Audi, Volkswagen, Mercedes, Bmw e non solo... cinque persone denunciate per ricettazione.

Smontavano e rivendevano auto: trovati cento motori di “bolidi” rubati FOTO
Cremasco, 21 Giugno 2020 ore 09:54

Rubavano automobili e furgoni, anche di alta e altissima gamma, in tutta la pianura. E poi li rivendevano pezzo a pezzo, facendoli letteralmente sparire nel nulla cancellando i numeri di serie di ciascun componente. I carabinieri di Cremona hanno sgominato questa settimana un gruppo ben organizzato di ladri e ricettatori d’auto. L’operazione ha visto al lavoro venti carabinieri e ha portato alla denuncia di cinque persone: si tratta, per numero e tipologia del materiale rinvenuto di uno dei più importanti interventi delle forze dell’ordine nel campo delle auto rubate degli ultimi anni, almeno nella provincia cremonese. Il grosso giro di affari, secondo gli inquirenti, interessa infatti tutto il nord Italia.

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Le indagini partite da due furti

Tutto era nato a gennaio, quando i carabinieri avevano sequestrato all’interno di un’autodemolizione a Gadesco Pieve Delmona, una “Fiat Panda” risultata rubata a Castel Mella (BS) e di proprietà di un 50enne residente a Brescia.
Anche a Robecco d’Oglio c’era stato un ritrovamento interessante: all’interno di un capannone, i militari avevano sequestrato un un furgone Peugeot Boxer contenente attrezzatura tecnica di grande valore. Il mezzo era stato rubato a Piacenza a metà gennaio, ai danni un artigiano 58enne piacentino.

Cannibalizzavano i veicoli rubati

Indagando, i carabinieri sono arrivati ad identificare due depositi a Robecco d’Oglio (CR) e Pontevico (BS),  di cui uno all’interno di un’azienda in disuso, utilizzati per nascondere autoveicoli rubati. Gli indagati, tutti professionisti del settore, erano specializzati nello smontare e cancellare sistematicamente ogni elemento utile per ricondurre i singoli pezzi delle auto o dei furgoni rubati al mezzo d’origine. Li rivendevano quindi come ricambi, al mercato nero.

In due depositi un centinaio di motori

A giugno è scattata la perquisizione, a carico dei due depositi dove sono state trovate due autovetture di grossa cilindrata rubate nella provincia di Brescia, e poi un centinaio di motori di autovetture di alta gamma Audi, Volkswagen, Mercedes, Bmw, oltre  a decine di altri motori di marche meno blasonate.

Targhe, frontalini, cerchi, paraurti, cruscotti…

Non solo: i carabinieri hanno trovato anche   contachilometri, frontalini, pneumatici comprensivi di cerchi, paraurti, cruscotti, sportelli, cofani, componentistica varia. C’erano anche diverse targhe anteriori e posteriori, anche di nazionalità tedesca.

Sequestro per ottocentomila euro

Si tratta di un ingente sequestro, di oltre 1000 pezzi, per un valore complessivo stimato di circa 800mila euro.
Alla fine sono stati denunciati per ricettazione in concorso cinque persone, tutte con precedenti: P. T., cremonese, di 62 anni; R. T., bresciano, 52; A. T., cremonese, 25; C. D., cremonese, 53 e infine M. G., comasco, 45.

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