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Quali sono i paesi dove si può respirare a pieni polmoni?

Ozono, biossido d'azoto e il più temuto PM10 ma pochi sanno di cosa si tratta e quali sono i rischi per la nostra salute: facciamo un pò di chiarezza e scopriamo dove la qualità dell'aria è migliore

Quali sono i paesi dove si può respirare a pieni polmoni?
Cronaca 25 Ottobre 2017 ore 11:55

Qualità dell’aria, dove si respira meglio nel Cremasco? Sono giorni, ormai, che i valori di sostanze inquinanti disperse nell’aria sono alle stelle. Ozono, biossido d’azoto e il più temuto PM10 ma pochi sanno di cosa si tratta e quali sono i rischi per la nostra salute: facciamo un pò di chiarezza e scopriamo i paesi dove poter respirare a pieni polmoni.

Pm10: da cosa deriva?

Le principali fonti di PM10 sono quelle sorgenti legate all’attività dell’uomo come i processi di combustione (tra cui quelli che avvengono nei motori a scoppio, negli impianti di riscaldamento, in molte attività industriali, negli inceneritori e nelle centrali termoelettriche) e l’usura di pneumatici, dei freni e dell’asfalto. Uno studio sull’inquinamento da PM10 in Lombardia, Regione in cui frequentemente viene superata in molte aree la soglia massima ammessa di PM10, ha rivelato che la maggior causa della origine e dispersione di queste particelle è data dalla combustione di biomasse legnose ovvero dalle stufe a pellets o a legna che contribuiscono per il 45% alle polveri sottili diffuse nell’aria. A dare man forte all’inquinamento anche i motori diesel, che contribuiscono per il 14%. 

L’impatto sulla salute: 2 anni in meno di vita

Quali sono i rischi per la nostra salute? Il particolato che ogni giorno ci troviamo a respirare riduce l’aspettativa di vita di 1-2 anni. Il PM10, poi, aumenta l’asma tutto l’anno e le bronchiti in inverno a causa degli idrocarburi policiclici aromatici.  La nocività delle polveri sottili dipende dalle loro dimensioni e dalla loro capacità di raggiungere le diverse parti dell’apparato respiratorio: si passa da  un livello superficiale come la cavità orale e nasale scendendo lungo laringe, trachea e bronchi primari, bronchi secondari, bronchi terminali e alveoli polmonari.

In città si torna a respirare

In città si torna a respirare. Lo dicono i dati forniti da Arpa. A Crema, in via XI febbraio, è presente la centralina di registrazione dei valori dell’aria e pare che la situazione sia tornata alla normalità. Valori altalenanti dal primo giorno di ottobre hanno caratterizzato le ultime 24 giornate con un picco di Pm10 di 132 punti registrato sabato. Lunedì, invece, i valori sono scesi a picco, toccando l’1, forse anche grazie al vento che ha soffiato in città, mentre ieri, martedì, hanno ripreso a salire, assestandosi a 25. A Crema, quindi, il particolato è (per ora) un brutto ricordo ma c’è comunque chi corre ai ripari.

 

 

 

Le misure dell’Amministrazione Bonaldi

Fuori dalle fasce anti smog ma comunque pronti ad adottare misure per ridurre l’inquinamento. A farlo è l’Amministrazione di Crema guidata dal sindaco Stefania Bonaldi che ha deciso di non stare a guardare circa la qualità dell’aria in città. Regione Lombardia ha introdotto dei provvedimenti di limitazione della circolazione per alcuni veicoli, insieme ad altre disposizioni finalizzate alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e al miglioramento della qualità dell’aria. L’ambito di applicazione di tali provvedimenti, però, riguardano i Comuni lombardi con popolazione superiore ai 30.000 abitanti e il Comune di Crema, pur avendo più di 30.000 abitanti, non ricade nelle Fasce critiche 1 e 2 e quindi non rientra nell’elenco dei Comuni obbligati ad attivare tali disposizioni. La Giunta, ad ogni modo, ha deciso di adottare anche a Crema delle misure per limitare l’inquinamento. Fino al 31 marzo ci saranno limitazioni sull’uso di autovetture private diesel euro 3 ed euro 4 e sull’accensione di stufe, divieti assoluti, invece, per la combustione all’aperto, per la sosta con motore acceso e riscaldamento acceso solo per raggiungere i 19 gradi.

La situazione nel Cremasco

Ma com’è la qualità dell’aria nel Cremasco? I dati riferiti a oggi, mercoledì, rendono una panoramica quanto più chiara di una spaccatura del territorio. Qualità dell’aria accettabile a sud est, nella zona compresa fra Madignano, Castelleone, risalendo per Ticengo, Romanengo fino a Soncino. Qualità dell’aria da 6 anche a Crema e a Offanengo. Meglio, invece, a nord e nord ovest del Cremasco: da Casaletto di Sopra, passando per Ricengo, Camisano, Sergnano, Capralba, Vailate, Rivolta, Spino, Dovera, Monta, Vaiano e Bagnolo la qualità dell’aria risulta buona, ma ancora per quanto?