Il giallo di Crema

“Sì, ho bruciato io l’auto, ma non ho ucciso Sabrina”

Prima confessione da parte del fermato, Alessandro Pasini.

“Sì, ho bruciato io l’auto, ma non ho ucciso Sabrina”
Cremasco, 22 Agosto 2020 ore 09:49

Ieri si è svolto l’interrogatorio di Alessandro Pasini, l’uomo fermato per omicidio e distruzione di cadavere nel caso della scomparsa di Sabrina Beccalli a Crema. L’amico e vicino di casa della donna  ha negato davanti al Gip di aver ucciso Sabrina, ammettendo però di averne bruciato l’auto. Ne dà notizia PrimaCremona.it

Identificato grazie a una telecamera

Il 45enne cremasco  è stato fermato dopo essere stato riconosciuto in un video di una telecamera di sicurezza situata poco lontano a dove è stata trovata l’auto di Sabrina, una Panda Rossa, completamente bruciata. I tatuaggi e i vestiti che indossava, poi ritrovati a casa sua, non hanno lasciato dubbi sul fatto che si trattasse proprio di lui, così finito in manette.

Ieri l’interrogatorio, ma non la confessione dell’omicidio. L’uomo ha infatti dichiarato di aver visto la 39enne quella sera, di aver poi guidato la sua auto e di averle dato fuoco, senza però confessare l’omicidio e anzi negando questa tesi. Una trama che ha fin troppi buchi secondo gli inquirenti: perché guidava l’auto di Sabrina? Perché le ha dato fuoco? Cos’è successo dopo il loro incontro?

Il mistero del cane morto

Una delle tante domande senza risposta riguarda il cane trovato carbonizzato nell’auto della donna: a chi apparteneva? Quel che per ora appare certo è che non fosse né di Pasini né di Sabrina Beccalli.  Sembrerebbero avere poca rilevanza i sandali trovati nella roggia poco lontana dall’auto incendiata, che in un primo momento si era ipotizzato potessero appartenere a Sabrina. Per il pm le sorelle avrebbero riconosciuto le scarpe solo a causa di una forte suggestione, ma non apparterrebbero realmente alla scomparsa. Anche un badile, ritrovato giorni fa, è stata una pista da scartare poiché probabilmente apparterrebbe ad un agricoltore della zona.

Oggi ordinanza di convalida

Secondo i pm ci sarebbero  indizi  che riguardano il comportamento di Pasini, persona ritenuta violenta e irascibile. Per gli inquirenti la morte di Sabrina potrebbe essere la conseguenza di un atto improvviso, un raptus rabbioso dopo una lite.

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