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Circolare del Viminale

Sì a passeggiate con i figli e jogging, Gallera sbotta: “Errore gravissimo”

E' permessa la passeggiata con i figli minori per un solo genitore ed è permesso fare jogging. Ma sul provvedimento si abbatte l'ira di Gallera.

Sì a passeggiate con i figli e jogging, Gallera sbotta: “Errore gravissimo”
Cronaca Treviglio città, 01 Aprile 2020 ore 09:23

Non è questo il momento di abbassare la guardia. La Circolare diffusa dal Ministero dell’Interno rischia di creare un effetto psicologico devastante vanificando gli sforzi e i sacrifici compiuti finora”.

Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, in relazione alle indicazioni diramate dal Viminale sulle attività motorie.

Sì a passeggiate con i figli: “Errore gravissimo”

E’ bastato intravedere una flebile luce, una speranza che il peggio possa essere (quasi) passato a far vacillare la più importante delle norme che da un mese (qualcuno anche di più) sta rispettando: restare a casa. A scatenare l’ira dell’assessore regionale al Welfare Gallera è stata la circolare ministeriale in cui si riporta la possibilità di uscire per una passeggiata con i figli minori. La possibilità è data a uno solo dei genitori, per tempo limitato e solo nei pressi della propria abitazione. Sdoganato anche il jogging: correre da soli, a quanto pare, si può.

“Il provvedimento ministeriale – aggiunge l’assessore Gallera – potrebbe essere inteso come un segnale di allentamento delle misure di contenimento assunte finora. Misure rigide, importanti, che hanno però consentito di contenere la curva dei contagi del coronavirus. La luce in fondo al tunnel rischia di allontanarsi o di spegnersi del tutto nel momento in cui vengono trasmessi messaggi ambigui: l’indicazione utile per tutti deve essere quella di rimanere a casa, ancora per qualche settimana. Solo così riusciremo a sconfiggere questo nemico subdolo e invisibile”.

I bambini invisibili

L’appello, dunque, ai genitori di tutta Italia e in particolare in Lombardia, è di restare a casa scegliendo di proteggere la propria salute, quella dei propri figli e quella degli altri.

E’ vero, nelle scorse settimane, si è parlato di quanto poco fossero stati considerati i bambini. Nei decreti firmati da Giuseppe Conte sono state tenute maggiormente in considerazione le necessità dei cani e degli amanti delle corse all’aperto. Non una parola sui bambini se non per dare un iniziale divieto (che ora resta attivo sono nel weekend) di vendere articoli da cartoleria nonostante l’attivazione della didattica a distanza per i più grandi e la necessità di riempire il tempo in modo costruttivo per i più piccoli.

Ma è questa la risposta che ci aspettavamo? Forse no. Un’ora d’aria – come in carcere – a pochi metri da casa. Parchi e giardini restano offlimits, passeggiare sul marciapiede sotto casa non è certo come giocare su scivoli e altalene. Più fortunati, forse, coloro che abitano in campagna o comunque fuori città, che in pochi passi potrebbero quindi immergersi nella natura. Lo stesso provvedimento in città, però, rischierebbe di rivedere le scene dei primi giorni: quei Navigli troppo affollati e tanta gente che con la scusa di far sfogare i figli esce per sgranchirsi le gambe. E allora sì che avremo gettato al vento tutti i sacrifici delle ultime settimane: sacrifici che per primi i bambini e i ragazzi sono iniziati a fine febbraio.

Era stata chiesta maggiore considerazione per i bambini, non una corsa ai ripari tardiva e confusionaria.

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