Cronaca
Sorisole

Sfondano la vetrata a martellate per rapinare il ristorante, bloccati e arrestati

I carabinieri hanno fermato tre marocchini senza fissa dimore, due sono minorenni.

Sfondano la vetrata a martellate per rapinare il ristorante, bloccati e arrestati
Cronaca Bergamo e hinterland, 15 Novembre 2021 ore 10:15

Hanno preso a martellata la vetrata di un ristorante di Sorisole per rapinarlo, ma sono stati prima sorpresi dai titolari e poi arrestati dai carabinieri.

Rapina al ristorante

Nei guai tre marocchini, due ancora minorenni, senza fissa dimora. E' successo questa notte a Sorisole. I carabinieri della Stazione di Zogno insieme agli equipaggi dei NORM delle Compagnie Carabinieri di Zogno e Bergamo, sono intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione di un tentativo di rapina ai danni di un esercizio commerciale di Sorisole.

Sfondano la vetrata a martellate

I tre rapinatori, infatti, avevano preso di mira il ristorante in orario di chiusura e dopo aver sfondato la vetrata a martellate, utilizzando dei “martelletti d’emergenza” in dotazione alle Ferrovie dello Stato, si sono introdotti nel locale e hanno iniziato a portarsi via diversi pacchetti di sigarette.

Dopo pochi minuti, però. sul posto sono arrivati i proprietari che sono stati minacciati con dei coltelli dai rapinatori che non ne volevano sapere di abbandonare il bottino. Solo l'arrivo dei militari dell'Arma ha impedito ai malviventi di mettere a segno il colpo. I carabinieri, infatti, sono riusciti a bloccarli e dalla perquisizione personale i rapinatori sono risultati in possesso anche di strumenti effrattivi, coltelli,
nonché della refurtiva (circa una quarantina di pacchetti di sigarette di varie marche) che è stata restituita ai legittimi proprietari.

Arrestati tre marocchini

Dopo le verifiche del caso i soggetti sono stati arrestati per tentata rapina aggravata in concorso e deferiti all’Autorità Giudiziaria per i reati di ricettazione, possesso di strumenti atti ad offendere, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli e condotti rispettivamente, il maggiorenne in carcere a Bergamo e i due minorenni in una Comunità educativa.