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Sequestrati tre milioni di prodotti per la scuola non sicuri: “Occhio agli acquisti del rientro in classe”

Blitz a Calcinato, nel Bresciano. L'appello della Finanza.

Sequestrati tre milioni di prodotti per la scuola  non sicuri: “Occhio agli acquisti del rientro in classe”
Cronaca 06 Settembre 2018 ore 08:23
Sequestrati tre milioni di prodotti per la scuola “Made in china” e non sicuri. Blitz a Calcinato, l’appello della Finanza: “Occhio agli acquisti del rientro in classe”.

Un magazzino di cancelleria e prodotti per la scuola

La Guardia di Finanza di Brescia ha sottoposto a sequestro ieri oltre tre  milioni di prodotti che, recanti il marchio “Made in China”, sono risultati non sicuri in quanto privi delle caratteristiche di sicurezza dei prodotti previste dal Codice del Consumo.

Blitz a Calcinato

I militari della Tenenza di Desenzano del Garda, in particolare, hanno individuato a Calcinato un magazzino, riconducibile ad un soggetto di nazionalità cinese, in cui era depositata un’ingente quantità di prodotti privi di istruzioni in lingua italiana e delle prescrizioni necessarie sul loro corretto utilizzo.

Cancelleria fuori norma

Fra il materiale sequestrato, una grande quantità riguarda articoli di cancelleria destinati ad essere utilizzati da bambini e studenti e che proprio a ridosso della riapertura delle scuole, erano evidentemente pronti per essere immessi in commercio.  Sotto sequestro anche  oggetti elettronici, piccoli elettrodomestici e  accessori per la cura della persona.

Denuncia per frode

Al termine dell’operazione, condotta con l’ausilio della Camera di Commercio di Brescia, oltre  a un maxi multa il titolare della società è stato segnalato per il reato di  frode nell’esercizio del commercio.

Occhio agli acquisti per il rientro a scuola

“Il periodo attuale, che prelude l’avvio dell’anno scolastico, in cui le famiglie fronteggiano le spese per l’acquisto del materiale necessario, è particolarmente delicato atteso che l’acquisto inconsapevole di prodotti non a norma può comportare rischi per la salute e la sicurezza degli studenti, anche a causa della scarsa qualità che li contraddistingue” spiegano le Fiamme gialle in una nota.