Sempre meno figli, anche nella Bassa la denatalità presenta un conto salato

Il tasso di natalità è sceso costantemente, di anno in anno, con un preoccupante "tonfo" proprio tra il 2017 e il 2018.

Sempre meno figli, anche nella Bassa la denatalità presenta un conto salato
Treviglio città, 25 Agosto 2019 ore 12:59

Culle vuote, perse 20 classi. Nella Bassa si fanno sempre meno figli. Ma con qualche eccezione. La nostra zona in ogni caso si conferma una delle aree della provincia di Bergamo in cui si fanno più figli.

I dati istat

Lo rivelano i dati Istat sulla popolazione residente e sulle nascite registrate in ciascun Comune tra il 2013 e il 2018, sulla base dei quali si può calcolare il tasso di natalità per paese. I numeri più recenti relativi al 2018 confermano il realtà un po' ovunque trend in corso già da diversi anni. In generale la pianura vede numeri relativamente alti, con una media di 8,5 nuovi nati ogni mille abitanti nel 2018. A livello provinciale, complice lo spopolamento delle Valli, erano 7,7. Sia chiaro però: la situazione anche da noi non è affatto rosea. In cinque anni, dalle culle della Bassa sono mancati ben 358 bambini

I più prolifici

Analizzando il quadro per paese l'anno scorso i paesi più prolifici sono stati Fontanella, Pognano, Brignano, Ghisalba e Verdellino con un tasso di natalità superiore a dieci bimbi per mille abitanti. Bene anche Cavernago, che recupera un crollo del 2017. In tutti questi Comuni, cosa che fa ben sperare, si registrano peraltro tassi in crescita rispetto all'anno precedente.

I meno prolifici

Nella parte bassa della classifica invece c’è Caravaggio, con soli 125 nuovi nati e un tasso di natalità ormai ben sotto la media della pianura: 7,7. La situazione è invece decisamente grave a Bariano e Pagazzano, Comuni tra i meno prolifici della Provincia di Bergamo. A Pagazzano sono nati nel 2018 solo 12 bambini, mai così pochi negli ultimi anni. Nel 2013, per fare un paragone, erano stati 28. Anche a Bariano il trend è spaventosamente in calo, con solo 23 fiocchi sulle porte l’anno scorso. Nel 2015, anno del "baby boom", erano stati 44.

In verde i paesi dove si registra un buon dato, in rosso quelli in una situazione abbastanza negativa

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