Scuole Verdello dall’infanzia alle medie genitori sul piede di guerra

I problemi da risolvere sono tanti. Ma chi ha i figli a scuola lamenta: "Nessuno ci ascolta".

Scuole Verdello dall’infanzia alle medie genitori sul piede di guerra
Treviglio città, 04 Maggio 2018 ore 08:17

Scuole Verdello, genitori sul piede di guerra contro l’Amministrazione. Di fronte ai  numerosi e diversi problemi, lamenta il comitato, sindaco e assessore fanno orecchie da mercante.

Il Cre alla materna non s’ha da fare

Partiamo dalla scuola dell’infanzia. A Verdello ce ne sono due. Una statale e una paritaria, la Paolo VI. Da 15 anni la Paolo VI organizza il Centro Ricreativo Estivo per i bambini. Ma sono poche, circa una decina, le mamme della statale che ci mandano i propri figli. “E’ sulla provinciale – spiegano le mamme – c’è poco parcheggio e gli orari non sono flessibili”. Ma alla richiesta dei genitori di poter organizzare un Cre alla statale, supportata da 80 firme, l’assessore Marzio Maracani, marito della direttrice della paritaria, ha risposto picche. Ma le mamme non ci stanno “Sarebbe un servizio aggiuntivo rispetto a quello esistente, non vogliamo togliere nulla alla Paolo VI”.

Primaria, al via lo “sciopero della transenna”

Per quanto riguarda la scuola primaria il grosso problema è costituito dalla sicurezza. Nonostante il divieto di transito in via Don Giavazzi negli orari di entrata e uscita da scuola sono in molti a passare in macchina incuranti del pericolo. E dei volontari. Giovedì scorso una mamma ha rischiato di essere investita con il proprio bambino dopo che un automobilista incivile aveva sorpassato transenne e volontari accelerando proprio in prossimità del cancello delle scuole. E i volontari incrociano le braccia. “Ci avevano promesso il supporto dei vigili – spiegano i genitori – ma dopo i primi giorni non si sono più visti”.

Scuole Verdello, le barriere architettoniche non sono una priorità

Altro punto di frizione tra Amministrazione e genitori è l’impossibilità di accedere alla segreteria didattica dell’istituto comprensivo per i disabili. “Abbiamo proposto al comune di pagare noi come comitato la metà dell’importo necessario per la realizzazione di uno scivolo. Ma ci hanno detto che non ci sono i soldi e che dovremmo accollarci noi interamente il costo di una pedana elettrica. Ci hanno detto che secondo loro quella non è una priorità”.

Medie troppo luminose, giornali al posto delle tende

Una scuola luminosa fa sempre piacere, ma il troppo stroppia. Alle medie nei mesi primaverili ed estivi la luce è accecante. Impossibile usare la Lim o vedere un film in classe. I ragazzi tornano a casa lamentando mal di testa per lo sforzo di leggere i libri che riflettono i raggi solari. Per non parlare del caldo. Qualcuno ha usato i giornali per tappare le finestre. “Abbiamo chiesto tende, tapparelle, veneziane o frangisole – spiegano i genitori -. Ma a quanto pare non va bene nulla”.

 

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