Scenari di emergenza per i soccorritori. Tutto per finta FOTO

Maxi esercitazione per i volontari, ieri, sabato, a Cividate al Piano.

Scenari di emergenza per i soccorritori. Tutto per finta FOTO
Romanese, 20 Maggio 2018 ore 14:11

TScenari di emergenza lungo il fiume Oglio a Cividate al Piano. Si è infatti svolta ieri, sabato, una maxi esercitazione che ha coinvolto diverse unità di intervento.

Scenari di emergenza per mettersi alla prova

Una giornata dedicata all’esercitazione per tutte le unità di intervento. Sabato mattina è stata la volta del rischio di esondazione. La protezione civile, insieme ai ragazzi delle medie, ha riempito sacchi di sabbia per arginare l’uscita della piena del fiume. Sempre scortati dai volontari e dagli insegnanti, ai ragazzi sono stati spiegati e mostrati altri tipi di intervento

Recupero disperso in acqua

È stata poi la volta dei sommozzatori di Treviglio. I volontari hanno mostrato come portare il loro gommone in acqua che poi si è diretto verso un uomo che stava annegando. I soccorritori l’hanno raggiunto e immobiblizzato poiché aveva preso un colpo alla schiena e l’hanno issato su una barella. Una volta giunti a terra la barella è stata passata ai volontari della Croce Rossa di Seriate, Romano e Martinengo che lo hanno portato alla tenda base.

Ricerca persone scomparse

L’unità di cinofili di Brescia ha poi spiegato e mostrato i loro cani molecolari alla ricerca delle persone scomparse. Ai cani molecolari è stato fatto annusare un fazzoletto di due dei tre ragazzi che si sono dispersi per il parco. Immediatamente i due cani hanno condotto i padroni dove si trovava il ragazzo preciso, di cui avevano annusato l’odore.

Rischio incendio boschivo

Infine è stato simulato un incendio. È stato dato fuoco a delle sterpaglie e la protezione civile di Cividate e Calcio è intervenuta insieme alle guardie del parco fiume Oglio, per il rischio incendio boschivo. La Croce rossa ha poi effettuato una dimostrazione di pronto intervento.

Esperienze formative per i volontari

“Per noi sono molto importanti queste esperienze – ha detto una responsabile della Croce Rossa – perché nelle emergenze noi dobbiamo interfacciarci con diverse unità che non conosciamo. E’ quindi importante conoscere come lavorano gli altri e sapere come intervenire”.

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