San Bernardino “ripescato” dal Fai tra i “Luoghi del cuore”

Nel 2014 per la chiesa caravaggina erano state raccolte 17mila firme.

San Bernardino “ripescato” dal Fai tra i “Luoghi del cuore”
Cronaca Treviglio città, 13 Luglio 2019 ore 15:30

La chiesa di San Bernardino potrebbe beneficiare di un contributo di 30mila euro messo a disposizione dai Fai. E’ quanto è stato annunciato dal Fondo Ambiente Italiano che lo scorso 2 luglio ha incontrato il sindaco Claudio Bolandrini e gli assessori Federica Banfi e Pierluigi Lanzeni in Municipio a Caravaggio.

San Bernardino “luogo del cuore”

Per ricostruire la vicenda bisogna fare un passo indietro al 2014 quando, nella campagna del Fai i “Luoghi del cuore”, la chiesa cinquecentesca aveva raccolto ben 17.200 firme posizionandosi al primo posto in provincia, quarto in Regione e 16esima a livello nazionale. Ma non era bastato per ricevere il contributo. L’esito, infatti, aveva definito San Bernardino finanziabile ma non finanziato. Dopo un’esclusione avvenuta recentemente il Fai ha “ripescato” San Bernardino per la quale, all’epoca, di era mobilitato il comitato “San Bernardino da salvare” su iniziativa della Onlus “Salviamo San Bernardino”.

In arrivo 30mila euro

Per San Bernardino in gioco ci sono 30mila euro che ora il Fai dovrà capire come investire. Il progetto presentato all’epoca, infatti, non è più valido perché i lavori nel frattempo sono stati eseguiti. Si trattava, in particolare, della pulitura e consolidamento del soffitto.

“Ma c’è ancora molto da fare – ha commentato il sindaco Claudio Bolandrini – Speriamo che questi fondi possano essere utilizzati per una delle cappelle laterali o per dare avvio al secondo step che interessa la chiesa dei chierici”.

Polemiche con la Onlus

Non sono mancate, però, le polemiche. A sollevarle è stato il presidente di “Salviamo San Bernardino” Angelo Sghirlanzoni che ha criticato il sindaco per non aver invitato al tavolo informativo anche l’associazione che – di fatto – ha il merito di quelle oltre 17mila firme raccolte.

“Non conoscevo l’oggetto della riunione – si è giustificato il primo cittadino – ma non condivido queste manie di protagonismo. Con l’Art Bonus abbiamo raccolto centinaia di migliaia di euro e nessun mecenate ha mai ostentato tanto la propria azione”.

Per Sghirlanzoni, invece, è una questione di rispetto: “Il Fai mi ha scritto sottolineando di aver chiesto più volte al Comune la nostra presenza – ha detto – è merito nostro se nel 2013 si sono accesi i riflettori sulle condizioni di San Bernardino, semplicemente credo sia giusto dare a Cesare quel che è di Cesare…”

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