Salvare vite umane formando i cittadini, il progetto di 9coop

Agire tempestivamente in caso di malore puó fare la differenza, per questo é importante riuscire a coinvolgere il maggior numero di cittadini possibile

Salvare vite umane formando i cittadini, il progetto di 9coop
Cronaca Romanese, 29 Ottobre 2019 ore 09:03

Formare uomini per salvare vite. Questo l’obiettivo che Centro Infermieristico e Polispecialistico «9coop» sta portando avanti attraverso l’organizzazione e la promozione di corsi per la rianimazione cardio-polmonare, non solo dedicati agli operatori sanitari, ma a tutta la popolazione.

Salvare vite umane

Settantatremila decessi ogni anno

L’importanza della formazione in materia di soccorso è il messaggio centrale che il presidente Gianluca Solitro e la sua squadra stanno cercando di diffondere in città e non solo. «In Italia muoiono circa 73mila persone ogni anno per arresto cardiaco improvviso» spiega Solitro, fondatore della grande cooperativa infermieristica romanese, attiva in tutto il Nord Italia oltre che nell’apprezzato e moderna struttura poliambulatoriale di via Balilla. «Se pensiamo che il “first responder”, ossia la prima persona ad intervenire in questi casi, è nella maggior parte delle situazioni un parente, un amico o un collega della persona colpita – continua – e non un operatore sanitario, ecco che l’idea di educare il maggior numero di persone possibili alla rianimazione cardio-polmonare acquista un significato e un’importanza sociale fondamentale». Insegnare, quando si parla di Emergency first response, significa infatti letteralmente e direttamente salvare vite.

Basic Life Support & Defibrillation

A Romano, «9coop» offre la possibilità di frequentare corsi di formazione nella rianimazione cosiddetta «Blsd» (Basic Life Support & Defibrillation), sia tramite le tecniche «classiche» che mediante l’utilizzo dei Dae: i defibrillatori semiautomatici esterni che si trovano ormai (fortunatamente) nella maggior parte delle strutture sportive.
«Il corso di “Blsd” è davvero per tutti, autorizzato e con il benestare dei sanitari di Areu – spiega il presidente Solitro – E’ dedicato principalmente a chi ha a che fare con le società sportive, nelle quali peraltro per alcuni operatori preposti vige addirittura l’obbligo di avere una formazione in materia di primo soccorso, compresa l’abilitazione certificata all’uso del defibrillatore semi automatico, con un retraining biennale».
Ma non solo: possono partecipare al corso anche comuni cittadini. In questi casi, a differenza delle società sportive, non c’è l’obbligatorietà del retraining, sebbene sia comunque fortemente consigliato.

La tecnologia in aiuto della vita

Il corso base di 9Coop dura cinque ore, ed è dedicato sia al soccorso adulto che pediatrico.
Per gli operatori sanitari, inoltre, c’è un’unità formativa in più, relativa al delicatissimo tema del primo soccorso nei lattanti.
Tra le peculiarità tipiche dei corsi di «9Coop» rispetto a a quelli simili organizzati da molti altri enti, c’è l’utilizzo di macchinari di ultima generazione, quali manichini-simulatori che riproducono esattamente le fattezze del corpo umano. Tramite sensori elettronici interni, gli stessi «manichini» misurano costantemente il lavoro del rianimatore.
«In questo modo, oltre alla valutazione soggettiva del risultato che può fornire un formatore, si può avere anche quella oggettiva valutata del macchinario – argomenta Solitro – E’ un’ulteriore garanzia di qualità nella formazione. Con una strumentazione di alto livello è possibile inoltre avvicinare alla simulazione vera e propria anche chi si accosta alla rianimazione per la prima volta, riproducendo un’esperienza il più possibile simile a una reale emergenza».

 

Anche i volontari “a scuola” di rianimazione

I corsi si svolgono sia nella sede di Romano, in via Balilla, sia in strutture esterne o presso enti territoriali.

«Il 90 percento delle persone partecipa per la voglia di imparare – racconta Solitro – Abbiamo avuto persone con più di sessant’anni, desiderose di rendersi utili e di sentirsi pronti in caso di emergenza. Non solo: a Romano abbiamo fatto formazione anche tra i volontari del Parco del Serio, agli agenti del Corpo di Polizia locale, ai docenti e al personale dell’istituto “Rubini” e anche ai Vigili del fuoco volontari. Il fatto di interagire con le scuole, i servizi sociali, i volontari… Tutto questo ci dà una bella carica. Ci piace farci conoscere come una società seria e forte a livello territoriale».
Anche per questo «9Coop» ha anche dedicato ai corsi di formazione uno spazio decisamente importante della propria sede. Una scelta che riposa su un assioma ormai inequivocabile: è proprio la formazione della popolazione a fare la differenza in casi di emergenza. Per capirlo bastano pochi numeri essenziali.
La letteratura scientifica internazionale ha dimostrato che un soccorso tempestivo e corretto, in caso di arresto cardiaco improvviso, contribuisce a salvare fino al 30 percento delle persone colpite. Ma per essere tempestivi e corretti occorre prima di tutto esperienza, lucidità e allenamento.
Ma non c’è solo la «Basic Life Support & Defibrillation». «9Coop» organizza e tiene anche corsi di disostruzione delle vie aeree: uno dei principali rischi che caratterizzano l’età pediatrica, dagli zero agli otto anni, e che sono l’angoscia di tutti i genitori. «Con il “Baby Life Support” insegniamo alle mamme gestanti, ai neo papà, alle insegnanti e a chi lavora in generale con i bambini, come intervenire per prevenire le morti bianche in culla, a tavola, in casa, in acqua, in strada, in situazioni che molto spesso si danno per scontate».

Cuore Amico

Infine, dal 2010 «9coop» sta portando avanti anche il progetto «Cuore Amico» che fa parte di «Oltre l’ostacolo» e consiste in donazioni di defibrillatori per strutture pubbliche e non solo. «Grazie soprattutto all’aiuto del cinque per mille finanziamo e doniamo apparecchi per molte strutture – ha detto il presidente – Finora ne abbiamo donati otto, in diverse strutture del territorio. Donazione significa infatti per loro abbattere i costi per la messa in sicurezza, e per noi avvicinare sempre più persone al mondo della rianimazione cardiopolmonare già un punto di riferimento in campo sanitario. Vogliamo diventarlo anche per la formazione e la cultura in materia di sicurezza» ha concluso il presidente Solitro.

TORNA ALLA HOME

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Curiosità