Salvano due persone dal suicidio premiati i carabinieri eroi

Con il loro intervento hanno salvato la vita a due giovani che a Ricengo e Nosadello avevano già messo in atto l'insano gesto.

Salvano due persone dal suicidio premiati i carabinieri eroi
Cronaca Cremasco, 11 Dicembre 2017 ore 17:04

Salvano due persone dal suicidio premiati i carabinieri eroi. Grazie al loro intervento hanno impedito a due persone di compiere un gesto estremo: per questo oggi sono stati premiati a Milano.

Carabinieri eroi premiati a Milano

Questa mattina, al comando legione carabinieri Lombardia di Milano il comandante generale Teo Luzi ha premiato con elogio quattro carabinieri della Compagnia di Crema che si sono distinti durante l’anno con atti di valore nel compimento del loro lavoro. I militari sono intervenuti riuscendo a impedire a due persone di togliersi la vita e per questo hanno meritato il plaudo ufficiale.

Ragazzo depresso salvato in extremis

carabinieri eroi

Il primo episodio risale al 30 gennaio. Verso le 21 al comando di Compagnia era giunta la richiesta di aiuto di una donna di Ricengo che aveva raccontato di essere stata picchiata dal figlio. Sul posto era subito intervenuta una pattuglia dei carabinieri di Romanengo accolta sull’uscio di casa dalla donna e dagli altri due figli che avevano confermato tutto. I parenti temevano, però, per le sorti del giovane che era rimasto solo in casa e soffriva da tempo di una forte depressione. I due carabinieri, gli appuntati scelti Pasquale Bagnato e Fabio Battaglia, a quel punto, sono entrati in casa e hanno trovato il ragazzo, che aveva già compiuto l’insano gesto, nel sottotetto. Con una fune assicurata a una trave si era messo il cappio al collo e si era lasciato andare nel vuoto. Le condizioni del ragazzo, già cianotico, sono sembrate subito preoccupanti. Liberato, con l’aiuto anche dei fratelli, è stato subito soccorso con un massaggio cardiaco e respiratorio facendogli recuperare il battito in attesa del “118”.

Minaccia di lanciarsi nel Vacchelli

Il secondo episodio, invece, risale al 5 aprile scorso. Intorno alle 21 al comando di Compagnia arriva la richiesta telefonica di un giovane, un 31enne di Palazzo Pignano, che minaccia di farla finita. Colpito da una grave crisi depressiva il 31enne aveva già provato altre volte a compiere l’insano gesto. Il giovane, in quel momento, si trovava a Nosadello (Pandino) lungo la Sp 91 dove scorre il canale Vacchelli. Sul posto poco dopo arrivò una pattuglia dei carabinieri di Pandino composta dall’appuntato scelto Marco Lucarelli e dall’appuntato Vito Martano. Nel frattempo, però, il 31enne era già passato ai fatti: aveva legato una corda in naylon a un palo della segnaletica e l’altro capo al collo gettandosi nel vuoto dal ponte del canale Vacchelli. I due militari lo hanno subito sollevato e liberato dal cappio per poi adagiarlo a terra praticando un massaggio cardiaco. L’intervento tempestivo ha permesso al 31enne di riprendere le funzioni vitali in attesa del “118” che lo ha poi portato in ospedale.

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