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Lutto

Romano piange lo storico fotografo Angelo Biglioli

Il professionista aveva 82 anni ed era risultato positivo a Covid-19. Se n'è andato quattro giorni dopo la moglie Giuseppina.

Romano piange lo storico fotografo Angelo Biglioli
Cronaca Romanese, 18 Marzo 2020 ore 09:01

Covid-19, un altro lutto in città, si è spento ieri Angelo Biglioli, 82 anni, quattro giorni dopo la moglie Giuseppina.

Lutto

Ieri notte all’Ospedale di Brescia si è spento Angelo Biglioli, 82 anni. Quattro giorni fa era toccato alla moglie Giuseppina. Il Coronavirus ha portato via un altro pezzo di storia di Romano. Angelo infatti è conosciuto per l’attività di una vita, il fotografo. Attraverso l’obiettivo delle sue macchine ha fotografato generazioni di famiglie romanesi.

Angelo Biglioli

E’ stato il fotografo di Romano. Ad ogni cerimonia pubblica lo si vedeva tra la gente con la sua macchina fotografica pronto a catturare uno sguardo dei protagonisti, un istante adatto a raccontare cosa stava avvenendo. Il suo negozio ai Cappuccini è stato un riferimento. Da chi voleva imparare l’arte, ricevere qualche consiglio, a chi voleva stampare, nell’epoca delle pellicole, dei ricordi su carta. Ma non solo. Angelo è stato anche il nonno vigile, uno dei primi a Romano. Sempre presente agli attraversamenti fuori dalle scuole era in grado di regalare un sorriso a tutti i bambini.

Il ricordo

Roberto Biglioli, figlio di Angelo attraverso queste parole ha voluto ricordare il padre.

“Cari concittadini, stanotte anche il mio caro papà ci ha lasciati, ha soli sei giorni di scomparsa dalla mamma, per molti di voi era il nonno Angelo, l’ausiliario del traffico, quanti bambini hanno attraversato la strada protetti dal suo sguardo, mentre attraversavate le strisce pedonali, che vi conducevano a scuola, dal più piccolo al più grande. Ma il papà non era solo il pensionato fiero ausiliario del traffico, era, ed è stato anche il fotografo, che più soprattutto nell’era della pellicola, ha fotografato la vita, tutta, della nostra città. E per tutti coloro, che l’hanno conosciuto, pregherei di ricordarlo com’era, sempre con il suo sorriso, sempre gioviale e con la battuta pronta per tutti”.

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