Cronaca
vandalismo

Rocca Albani imbrattata da ignoti, Zammataro: "vergogna!"

A condannare questo gesto è stata anche la consigliera comunale di minoranza di Volto Civico

Rocca Albani imbrattata da ignoti, Zammataro: "vergogna!"
Cronaca Media pianura, 05 Marzo 2022 ore 09:47

Imbrattato un passaggio del castello di Urgnano.  A essere colpito non è stato fortunatamente il passaggio degli affreschi, recentemente restaurato, bensì un passaggio che collega i due parchi posti all’interno dell’area della fortificazione storica.

Il commento del sindaco

"In qualità di Comune denunciamo tutti gli atti di questo tipo – ha ammesso il primo cittadino Marco Gastoldi – va detto che il passaggio è stato aperto qualche anno fa proprio per evitare che quella zona un po’ più nascosta rispetto ad altre potesse diventare un luogo dove poter compiere azioni illecite".

I fatti

Sostanzialmente, alcuni ignoti hanno imbrattato il muro storico attraverso bombolette spray. "Possiamo dire che il danno non è di recente fattura – ha continuato il sindaco – sul territorio ci sono le telecamere, ma non in quel punto specifico del castello. Come Amministrazione comunale abbiamo fatto segnalazione di dovere alle autorità competenti, contro ignoti. Spiace dover sempre correre ai ripari di danneggiamenti di questo tipo, non tanto per il danno economico, quanto più per un atteggiamento di inciviltà".

"Vergogna!"

A condannare questo gesto è stata anche la consigliera comunale di minoranza Maria Rosaria Zammataro (Volto civico). "Vergogna! – ha scritto sulla pagina Facebook – Questo è un atto vile, dettato da ignoranza e maleducazione. Ogni cittadino deve sentirsi coinvolto nella ricerca dei responsabili e collaborare con il Comune e la Polizia locale per individuare gli autori di questi sfregi alla nostra Rocca. Un patrimonio importante della nostra comunità, appena riqualificato, vittima di un ignobile atto vandalico".

La sicurezza all’interno del parco della Rocca è sempre stata una priorità per Guardare Oltre. "Più volte siamo intervenuti per evitare che il vandalismo dilagasse – ha spiegato Gastoldi – ricordo ad esempio l’installazione del cancello tra il primo e secondo piano e la chiusura dopo le 20 del cancello d’ingresso".

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