Di Caravaggio

Roberto Cavalli, dai software al Diaconato, dopo la “chiamata” in Rwanda

Sarà ordinato domenica dal Vescovo di Cremona. La "chiamata" è arrivata dopo un'esperienza di volontariato in Rwanda con gli Amici dei popoli di Treviglio.

Roberto Cavalli, dai software al Diaconato, dopo la “chiamata” in Rwanda
Gera d'Adda, 11 Settembre 2020 ore 18:27

Nella vita è un impiegato amministrativo laureato in Economia, in un’azienda che produce software. Ma dopo un’esperienza di volontariato in Rwanda con la Ong “Amici dei popoli” di Treviglio, ha deciso di cambiare vita e di cominciare un cammino di vita consacrata. Roberto Cavalli, 55 anni, di Caravaggio, sarà infatti ordinato Diacono permanente domenica, dal vescovo di Cremona Antonio Napolioni, nella Cattedrale di Cremona. La cerimonia comincerà alle 21. Con lui anche un altro “tecnico”: Walter Cipolleschi, classe 1961, milanese iprenditore nel settore informatico che ora vive a Cremona.

L’ordinazione trasmessa in streaming

La solenne liturgia sarà trasmessa in diretta sul portale internet diocesano e i canali social della Diocesi. Dopo l’omelia Roberto Cavalli e Walter Cipolleschi saranno interrogati circa gli impegni propri dell’ordine diaconale. Seguirà il canto delle litanie dei santi, l’imposizione delle mani del Vescovo e la preghiera di ordinazione. La liturgia proseguirà poi con i riti esplicativi: la vestizione dell’abito proprio (stola e dalmatica), la consegna del libro dei Vangeli e l’abbraccio di pace con il Vescovo e gli altri diaconi permanenti che saranno presenti. La Messa quindi continuerà con la professione di fede e la liturgia eucaristica con i nuovi diaconi permanenti che serviranno all’altare.

Gli studi a Crema

Cavalli e Cipolleschi si sono formati presso l’Istituto superiore di Scienze religiose di Crema. Ammessi al percorso di formazione l’8 dicembre 2013 a Caravaggio, il 22 febbraio 2015 hanno ricevuto il ministero del Lettorato e il 14 febbraio 2016 quello dell’Accolitato.

Cos’ è il Diaconato

Sono quindici, con i due nuovi, i Diaconi permanenti della diocesi cremonese. “Il diaconato è il primo grado del sacramento dell’ordine ed è finalizzato all’aiuto e al servizio dei due gradi di partecipazione ministeriale al sacerdozio di Cristo – spiega la Curia in una nota – L’episcopato e il presbiterato. Dopo secoli di oblio, il Concilio Vaticano II ha rivalutato l’importanza del ministero diaconale per la vita della Chiesa come ruolo specifico in sé medesimo, sicché accanto al diaconato transeunte (tappa obbligatoria per essere ordinati sacerdoti) si è riscoperto il valore del diaconato permanente che consacra il battezzato a vita nel ruolo di servizio ministeriale e può essere conferito anche a coloro che hanno già contratto matrimonio.

Un “aiutante” del sacerdote, ma non solo

La costituzione dogmatica sulla Chiesa “Lumen Gentium” dedica alla figura del diacono il numero 29. A esso le mani vengono imposte «non per il sacerdozio, ma per il servizio» e tale servizio è esercitato nella liturgia, nella predicazione e nella carità, in comunione con il Vescovo e con il suo presbiterio. «È ufficio del diacono, – recita il documento conciliare – secondo le disposizioni della competente autorità, amministrare solennemente il Battesimo, conservare e distribuire l’Eucaristia, assistere e benedire il Matrimonio in nome della Chiesa, portare il Viatico ai moribondi, leggere la Sacra Scrittura ai fedeli, istruire ed esortare il popolo, presiedere al culto e alla preghiera dei fedeli, amministrare i sacramentali, presiedere al rito funebre e alla sepoltura».

Roberto Cavalli

Roberto Cavalli, celibe, classe 1965 della parrocchia “Ss. Fermo e Rustico” di Caravaggio, laureato in Economia aziendale, lavora nell’ambito amministrativo per un’azienda che produce e commercializza software. Oratorio, Acr, Cl, fra gli altri, sono stati gli ambienti di crescita negli anni dell’adolescenza. Una esperienza di volontariato in Rwanda con l’ong Amici dei Popoli di Treviglio gli fece ripensare alla propria vita, portandolo a scegliere uno stile di vita che mettesse al centro i poveri e i sofferenti. Poi è arrivata la chiamata con il 2013 che ha segnato l’inizio del percorso di discernimento e formazione. Attualmente in parrocchia è impegnato nel servizio alla carità e nel servizio all’altare.

Walter Cipolleschi

Walter Cipolleschi, classe 1961 originario di Milano, laureato in Economia e commercio, imprenditore nel settore informatico, coniugato e con due figli, vive a Cremona e frequenta la parrocchia “S. Michele Vetere”, dove si è sempre messo a servizio. Nel 1992 la predicazione di un diacono permanente durante un matrimonio di amici in Austria l’ha messo per la prima volta a contatto con questa realtà, sconosciuta e inaspettata. Ma è solo nel 2009 che nella direzione spirituale questo ministero viene approfondito sino ad avviare nel 2011 il percorso di discernimento.

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