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Rissa a Zingonia tra nigeriani abusivi, regolari esasperati

Il gruppo era arrivato ad occupare abusivamente un appartamento la mattina stessa

Rissa a Zingonia tra nigeriani abusivi, regolari esasperati
Cronaca 13 Novembre 2017 ore 08:29

E’ successo ieri all’ora di cena in corso Europa. Un gruppo di nigeriani abusivi installatisi domenica mattina nelle Torri di Ciserano se le sono date di santa ragione in mezzo alla strada. Ennesima rissa a Zingonia, per la disperazione dei residenti regolari.

Rissa a Zingonia

Erano quasi le 7 di sera quando un gruppo di Nigeriani hanno dato il via a una vera e propria rissa in mezzo a Corso europa. Il gruppo si era installato all’interno di una delle torri  di Ciserano nel pomeriggio di ieri. Poco dopo essere arrivati i nigeriani, circa 6 o 7 persone in tutto, hanno iniziato a darsele di santa ragione. Poco prima delle 19 un uomo è uscito di corsa dall’Anna 1, inseguito da 5 o 6 connazionali. Dopo aver rincorso brevemente il fuggitivo lungo Corso Europa i nigeriani lo hanno acciuffato e lo hanno picchiato brutalmente sull’aiuola spartitraffico. Impauriti i conducenti delle auto in transito per le persone che continuavano ad attraversare la strada urlando. Proprio uno degli automobilisti ha deciso di chiamare il 112. Ad assistere all’intera scena, a poca distanza, un gruppo di prostitute nigeriane, probabilmente coinvolte in qualche modo nelle motivazioni che hanno fatto scattare la zuffa.

L’intervento dei carabinieri

Dopo qualche minuto in corso Europa è apparsa una vettura dei Carabinieri che ha perlustrato la zona. I nigeriani erano però nel frattempo corsi lungo la strada e nella vicina zona industriale. Al passaggio della pattuglia si sono dileguati anche gli spacciatori che generalmente presidiano l’area. Fino a mezzanotte almeno la zona è rimasta assolutamente tranquilla.

Esasperati i residenti regolari “Dateci un’altra casa”

Intanto i residenti regolari delle torri sono sempre più esasperati. “Eravamo tranquilli a casa quando improvvisamente hanno iniziato ad urlare. La situazione è molto peggiorata negli ultimi mesi. Ma noi non cederemo. Regione e Aler ci espropriano la casa, Regione e Aler ci devono dare un’altra casa, ma non in affitto. Difenderemo fino all’ultimo il nostro diritto alla proprietà privata. Per noi una volta che ci danno da un’altra parte quello che ci vogliono togliere qui i palazzi possono venire giù anche domani”.

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