Rissa in piazza a Ciserano, barista presa a pugni in faccia

Due donne e un uomo sono le ennesime vittime della violenza di un personaggio già noto in paese.

Rissa in piazza a Ciserano, barista presa a pugni in faccia
Cronaca Treviglio città, 27 Settembre 2019 ore 17:11

Rissa in piazza a Ciserano. E’ successo lunedì pomeriggio in piazza Papa Giovanni XXIII. Protagonista della deplorevole vicenda un personaggio piuttosto conosciuto dai ciseranesi, che già in passato si è distinto per atti di violenza nei confronti di diverse persone, in particolare titolari di esercizi commerciali e bar.

Rissa in piazza a Ciserano

L’uomo, un senegalese, già all’ora di pranzo di lunedì aveva avuto una discussione, terminata con un pugno, con una persona all’interno del bar nella piazza centrale del paese. Ma, non contento, è tornato nello stesso locale attorno alle 4 del pomeriggio, chiedendo da bere alla ragazza al bancone. Notando lo stato di evidente alterazione del senegalese la barista ha rifiutato di servirgli ulteriormente da bere. Di fronte al rifiuto della donna il senegalese ha reagito tirandole un pugno in faccia. Subito è intervenuta l’altra giovane donna che si trovava dietro al bancone, incinta, rimediando alcuni spintoni. A quel punto il gestore del locale è intervenuto lanciando un posacenere all'indirizzo del senegalese. Una decisione che gli si è ritorta contro: il posacenere è caduto a terra frantumandosi e il senegalese ha usato un frammento di vetro tagliente per ferire al volto il titolare del bar.  Coinvolto nella bagarre anche il vicesindaco Gabriele Giudici che, nel tentativo di sedare gli animi, ha ricevuto uno schiaffo che gli ha fatto volare via gli occhiali. Sul posto sono arrivati i carabinieri della Tenenza di Zingonia e la Polizia locale,  Intervenuta anche la Croce Rossa di Treviglio per prestare soccorso alla giovane che aveva il volto visibilmente tumefatto.

Minoranze all'attacco: "si minimizzano i problemi"

Un episodio spiacevole che non ha mancato di riaccendere le polemiche sulla sicurezza in paese, tema oggetto di un’accesa discussione in consiglio comunale tra il capogruppo di minoranza Gregorio Zucchinali e l’assessore Enea Bagini. «Questo episodio - ha dichiarato Zucchinali - dimostra che le nostre perplessità sulla sicurezza in paese non sono una nostra fissazione. Le istanze che abbiamo portato in consiglio comunale non erano frutto di una nostra sensazione ma delle segnalazioni dei cittadini. La sensazione è quella che si voglia minimizzare quanto sta accadendo. Dopo l’abbattimento delle torri, con il quale ci siamo sempre detti d’accordo, non sono stati presi provvedimenti di tipo preventivo ma ci si è limitati ad agire sul fronte della repressione. Ma non possiamo sempre aspettare che succedano le cose per prendere provvedimenti. Fermo restando il nostro plauso a tutte le forze dell’ordine per l’impegno straordinario sul territorio chiediamo che l’Amministrazione si attivi per chiedere maggiori risorse e controllo agli enti competenti, sul modello di quanto già fatto dal vicino Comune di Verdellino che ha ottenuto un presidio fisso dei carabinieri in piazza Affari. Quello che è sicuro alla luce di questo episodio è che la situazione della sicurezza in paese non è quella dorata che è stata dipinta nell’ultimo consiglio comunale dall’Amministrazione».

Bagini: "Questo episodio non c'entra nulla con le torri"

"L'episodio di lunedì pomeriggio - ha detto Bagini - non c'entra davvero nulla con l'abbattimento di Zingonia. Nei confronti di questa persona sono già stati fatti diversi interventi. Sul fronte della sicurezza le forze dell'ordine stanno lavorando con controlli costanti su tutto il territorio e appostamenti anche in borghese, per verificare se ci siano estremi per intervenite. Nessuno ha mai minimizzato il problema, ma pensare che il problema delle torri si sia spostato in piazza significa non conoscere le dinamiche del territorio. Il problema c'è, ma non è quello che la minoranza sta dipingendo. Per quanto riguarda la stazione mobile trovo che sia un metodo poco efficace di controllo del territorio, perchè toglie personale e risorse al resto del paese concentrando l'attenzione su un solo punto. Non ho dubbi che ci siano dei risultati apprezzabili inerenti all'area della piazza, bisognerebbe capire cosa succede altrove. Noi reputiamo più idonee altre modalità di intervento".

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