Politica

Rilancio, Sorte presenta la “lista della spesa” al governo Conte

La lista della spesa di Sorte per il governo Conte.

Rilancio, Sorte presenta la “lista della spesa” al governo Conte
Media pianura, 02 Giugno 2020 ore 09:06

La tangenziale sud di Treviglio, le famigerate varianti di Verdello e di Comun Nuovo, la circonvallazione di Boltiere, la nuova Cremasca,  la rotonda all’ “incrocio killer” di Brignano e le due rotonde a Calvenzano. Queste le otto “grandi opere” per la Bassa che il deputato di “Cambiamo” Alessandro Sorte, con i colleghi Benigni, Gagliardi, Pedrazzini e Silli, chiederà al Governo di finanziare, tramite sei emendamenti al decreto “Rilancio” che saranno discussi probabilmente settimana prossima in Commissione Bilancio alla Camera. Difficilmente saranno approvati ma – spiega Sorte – l’obiettivo è soprattutto il “pressing” politico sul Governo, sul tema dei collegamenti nord-sud della nostra provincia.

La lista della spesa di Sorte: 103,5 milioni per la Bassa

La lista della spesa che il parlamentare brignanese ha presentato al governo ammonta complessivamente a 103,5 milioni di euro e tocca alcune delle opere pubbliche di cui si parla da decenni e che, per mancanza di fondi, sono ancora nel libro dei sogni.  Per Brignano, si chiede il finanziamento per mezzo milione di euro della rotatoria tra le Sp 121 e 128, un incrocio che in passato era stato teatro di diversi incidenti anche molto gravi. A Treviglio,  la tangenziale sud: un’opera da 40 milioni per sgravare viale Piave dal traffico.  Si parla poi del completamento della variante alla Sp42 di Verdello (4 milioni), la realizzazione di due rotatorie a Calvenzano  all’incrocio tra via Arzago e via Circonvallazione e all’ingresso del centro abitato (un milione), la realizzazione della variante di Boltiere sulla Sp525 (5 milioni). Altri tre milioni saranno chiesti per Comun Nuovo, che come Verdello attende una circonvallazione. L’opera più consistente è infine la Nuova Cremasca: un nuovo collegamento tra Zanica, Urgnano e Cologno.

 “Il decreto Rilancio vale quanto due finanziarie – spiega il parlamentare –  Ma non contiene grandi misure per investimenti. Sappiamo bene quindi che  non è la “casa ideale” per questo tipo di emendamenti e non sappiamo se saranno approvati – continua  – Ma li abbiamo presentati lo stesso, per continuare il pressing sul Governo per questo genere di opere che porterebbero a un miglioramento della viabilità nella Bassa e nella Media pianura bergamasca, favorendo i collegamenti tra nord e sud della provincia. Si tratta di opere in gran parte condivise con i sindaci del territorio. Se saranno bocciati, siamo pronti a ripresentarli alla prossima occasione”.

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