Rifiuti nella Roggia presa di mira dagli incivili

L’assessore all’ecologia Pagani: «Stiamo tenendo d’occhio l’area, li beccheremo».

Rifiuti nella Roggia presa di mira dagli incivili
Romanese, 07 Marzo 2018 ore 07:45

Rifiuti nella Roggia che segna il confine tra Cividate al Piano, Palosco e Pontoglio. Nel torrente sacchi di immondizia.

Rifiuti nella Roggia al confine con Cividate

In aperta campagna, tra la strada e i campi, scorre la Roggia che segna il confine fra i tre Comuni vicini. Una zona lontana dalle case e da occhi indiscreti, ultimamente utilizzata come discarica da incivili che vi gettano i sacchi dell’immondizia. Un cittadino ha denunciato la situazione trovata durante una passeggiata, il quale ha scattato foto pubblicate poi sulla pagina Facebook «Palosco segnalazioni».

Gli operatori non riescono a recuperarli

La Roggia è il confine stesso tra i Comuni, quindi è difficile capire di chi sia la competenza di recupero dei sacchi e la pulizia. Ma non è questo il problema: la difficoltà sta nel fatto che gli operatori che passano con il furgoncino non hanno gli strumenti per recuperarli.

Un aiuto dai contadini della zona

«Siamo a conoscenze del frequente abbandono di rifiuti e sacchi all’interno della Roggia – ha detto l’assessore all’ecologia Giovanna Pagani – purtroppo degli incivili hanno imparato a buttarli lì dentro ma l’operatore ecologico non ha gli strumenti per tirarli fuori dal torrente. Nell’ultimo mese ci stanno dando una mano i contadini che riescono a recuperare i sacchi con pale o forconi, e poi ce li lasciano su ciglio della strada in modo che l’operatore, quando passa, li possa portare via. Addirittura questi incivili lasciano i sacchi anche in una vasca, sempre vicino alla Roggia».

Situazione monitorata

La situazione è costantemente monitorata. «Noi stiamo tenendo d’occhio l’area e riusciremo a beccarli – conclude l’assessore – anche controllando il contenuto dei rifiuti, per risalire all’identità dei trasgressori. Potremmo anche trovare un accordo tra i Comuni per poter gestire e prevenire questi episodi».

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