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Religiosità: com’è cambiata da Olmi ad oggi?

Per i 40 anni dal capolavoro di Olmi, Cortenuova svilupperà il tema della religiosità: tra ieri e oggi come è cambiata la percezione del sacro.

Religiosità: com’è cambiata da Olmi ad oggi?
Cronaca 11 Luglio 2017 ore 10:36

L’anno prossimo il capolavoro di Ermanno Olmi “L’Albero degli Zoccoli” compie 40 anni. E i 5 Comuni dove il film fu girato (Palosco, Mornico, Cividate, Cortenuova e Martinengo) per la ricorrenza hanno deciso di organizzare festival e momenti di riflessione sul territorio e sul suo cambiamento. Ognuno svilupperà un tema. E a Cortenuova è toccato il tema della religiosità.

Religione: ieri e oggi

Ancora tutto è da definirsi. In fondo manca ancora un po’ di tempo all’avvio delle celebrazioni che cadranno presumibilmente a settembre del 2018. Eppure i vari Comuni si stanno mobilitando per sviluppare ognuno un tema. Cortenuova tratterà quello della religiosità. Molto più della religione. Si parlerà di come questa sia percepita e come sia vissuta dal cittadino. E le differenza tra la realtà raccontata da Olmi e quella di oggi sono moltissime. L’obiettivo sarà capire cosa è rimasto di quel sentimento e come è mutato.

Perché religiosità a Cortenuova?

Il motivo è semplice. Nelle scene del film, di Cortenuova appare chiaramente la facciata della chiesa. Da qui l’idea di affidare al paese questo tema così spinoso e complicato. L’Amministrazione Gatta ha già parlato con  don Andrea, il quale ha già dato la disponibilità per aprire la chiesa a tutti i visitatori. L’edificio sacro sarà il fulcro per i festeggiamenti e sarà sede di dibattiti e incontri dedicati al film di Olmi, al territorio, ma specialmente alla religione.

Non nostalgia del passato, ma comprensione

“L’atteggiamento che si terrà – assicura l’assessore all’istruzione Elena Chiapparini – non sarà nostalgico, ma cercheremo di capire qualcosa di più sul nostro passato”. La religione alla fine è parte integrante della nostra cultura e delle nostre origini. “Sarà interessante capire – ha detto – come è mutata la nostra religiosità, capire il perché, ma soprattuto cosa ne resta di quel passato”. Secondo la Chiapparani in realtà molto di ieri è rimasto oggi vivo più che mai. Magari tramutato o velato, ma in fondo esiste ancora in tutti noi. “Ancora oggi conserviamo riti del passato – ha concluso – la religiosità resta, è insita nell’uomo, cambia come questa si manifesta. Sarà curioso capire cosa è mutato”.

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