Criminalità

Rapinavano minorenni armati di coltello e pistola, quattro arresti

I fatti risalgono all'estate: tra luglio e agosto tre rapine nei parchi pubblici sempre con vittime minorenni.

Rapinavano minorenni armati di coltello e pistola, quattro arresti
Bergamo e hinterland, 29 Settembre 2020 ore 14:52

Rapinavano minorenni armati di coltello e pistola, quattro arresti.

Minacciavano minorenni con coltello e pistola

Questa mattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di B.I.D., 20enne di Brembate (BG) di origine senegalese, a conclusione delle indagini condotte dalla Compagnia di Treviglio e della Stazione di Osio Sotto su una serie di rapine compiute tra i mesi di luglio e agosto nei parchi pubblici di Osio Sotto e Osio Sopra nei confronti di minori minacciati di morte con una pistola e un coltello.

Tre rapine tra Osio Sotto e Osio Sopra

L’arrestato è indagato insieme ad un complice 17enne senegalese per tre rapine. In particolare una rapina commessa in un parco di Osio Sotto il 16 luglio dal minorenne, in danno di 2 ragazzi, un 23enne e un minorenne di Boltiere (BG) minacciati con un coltello e costretti a
seguirlo in luogo appartato per consegnare ciò che avevano, denaro contante per 155 euro; una rapina in un parco di Osio Sopra il 9 agosto nei confronti di un minorenne di 14 anni proveniente da Dalmine, fermato mentre tornava a casa in bicicletta e minacciato di morte con
una pistola, per asportargli un telefono cellulare e una banconota da 10 euro e una rapina il 13 agosto in un altro parco di Osio Sopra, ai danni di tre minorenni del posto, costretti sotto la minaccia di una pistola a seguire i rapinatori in una stradina buia ed appartata
per consegnare i pochi euro che avevano in tasca.

B.I.D è stato condotto al carcere di via Monte Gleno a Bergamo, dove rimane a disposizione dei magistrati per l’interrogatorio di garanzia. Il minorenne, già individuato, al momento è irreperibile in Italia.

Rapina alla fermata a Lovere

A Lovere, invece, sono stati posti agli arresti domiciliar tre italiani di origine marocchina, con precedenti specifici, una donna di 33 anni P.I. e due ragazzi 20enni, M.M. ed E.M., autori di una rapina perpetrata alla fermata degli autobus di Trescore Balneario ai danni di due minorenni del posto.

Il pomeriggio del 18 agosto avevano avvicinato due ragazzi di 18 e 17 anni in attesa alla fermata degli autobus in prossimità del centro di Trescore Balneario, intimandogli di consegnare il denaro in loro possesso, spintonandoli e strappandogli il marsupio contenente un pacchetto di sigarette e circa 40 euro. Le indagini sono state svolte dalle Stazioni di Lovere e Trescore Balneario.

Riconosciuti e inchiodati dai filmati

Le ordinanze di custodia cautelare in carcere del GIP presso il Tribunale di Bergamo, su richiesta della Procura della Repubblica, sono state emesse sulla base delle denunce sporte presso le Stazioni Carabinieri e le risultanze delle indagini, condotte tramite l’acquisizione di descrizioni delle caratteristiche fisiche dei rapinatori e alla successiva individuazione e relativo riconoscimento fotografico, nonché alla visione di filmati dei sistemi di videosorveglianza comunali.

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