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Rapinata della borsa dopo un litigio in stazione, salva grazie due “eroi per caso”

Rapinata della borsa dopo un litigio in stazione, salva grazie due “eroi per caso”
Cronaca Treviglio città, 23 Gennaio 2019 ore 19:39

Paura questo pomeriggio alla stazione ferroviaria di Morengo-Bariano, dove una ragazza di 23 anni nigeriana è stata aggredita da una banda di connazionali e da una ragazza italiana, al culmine di un litigio. A soccorrerla, due ragazzi: un italiano e un maghrebino, che a sua volta è stato picchiato dalla ragazza italiana membro della gang.

Aggredita da tre conoscenti in stazione

A ricostruire i dettagli dei fatti ci penseranno i carabinieri di Treviglio, che stanno indagando e sentendo i protagonisti. Quella che segue è quanto emerge dalla testimonianza di un ragazzo presente in stazione, che ha assistito ai fatti. Tutto è cominciato nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì. Attorno alle 18.30 la ragazza era seduta in stazione, quando è stata raggiunta da   due connazionali e dalla fidanzata italiana di uno di questi. I quattro hanno parlato per alcuni minuti con toni molto accesi. Una lite che in breve tempo è degenerata. La 23enne è stata violentemente aggredita: i due amici e la ragazza italiana, fidanzata di uno di questi, voleva rubarle la borsa.

Intervengono due ragazzi

A soccorrerla e a mandare all’aria la rapina ci hanno pensato due ragazzi presenti in stazione, un italiano e un maghrebino, che sono intervenuti impedendo che i tre prendessero la borsa. Ma non avevano fatto i conti con la ragazza italiana, che non ha desistito e a sua volta ha aggredito il maghrebino, riuscendo così a prendere la borsa della 23enne  per poi fuggire. Nel frattempo, però è stata proprio la 23enne nigeriana, ripresasi dallo spavento, a reagire. Ha inseguito la ragazza italiana, raggiungendola e riuscendo così a riprendersi la borsa.

Ferite lievi per il maghrebino intervenuto

Allertati dai passanti sono arrivati sul posto i carabinieri e due ambulanze del 118. Nessuno sarebbe ferito in modo serio: escoriazioni al volto e alle braccia per la vittima nigeriana, mentre il ragazzo maghrebino che l’ha soccorsa ha rimediato a sua volta qualche in volto. Sembra che la 23enne  conoscesse bene i suoi aggressori: si sarebbe infatti trattato di una sorta di regolamento di conti all’interno del gruppo di amici.

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