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Randagismo in Sicilia, la missione delle volontarie di Verdello

Randagismo in Sicilia, la missione delle volontarie di Verdello
Cronaca Treviglio città, 21 Settembre 2018 ore 10:35

Da Verdello alla Sicilia per aiutare i cani randagi. Sono arrivate alla loro quarta missione nell’isola le volontarie dell’associazione «Dimensione animale Bergamo Onlus» di Verdello che oltre a gestire il canile di Levate si occupano anche di favorire le adozioni dei randagi, in particolare dal sud Italia.

Randagismo in Sicilia “Una piaga”

Perchè nel meridione, e in Sicilia in particolare, la situazione è davvero tragica. «Il problema del randagismo in Sicilia – ha spiegato la presidente dell’associazione Laura – è una vera piaga. Dopo aver collaborato con diverse realtà siciliane per favorire le adozioni abbiamo deciso di andare in prima persona a vedere la situazione in quelle che chiamiamo “missioni”. Ogni 3 o 4 mesi ci rechiamo sul posto per occuparci di sterilizzazioni, vaccinazioni e microchip».

Servono fondi

Missioni che, come è prevedibile, hanno un costo piuttosto elevato «Sterilizzazioni, antiparassitari e vermifughi – prosegue la presidente – costano molto. E’ tutto a carico nostro. Ogni tanto riceviamo qualche donazione ma, anche se postiamo regolarmente tutte le fatture sulla nostra pagina Facebook, sono in pochi quelli che ci aiutano».

Un clima decisamente ostile

Senza contare il fatto che, dopo tutti gli sforzi e la fatica, spesso le volontarie si trovano davanti a notizie raccapriccianti che non possono non gettarle nello sconforto. Come il caso di Spinone, un randagio dolcissimo in cerca di adozione, ucciso tramite impiccagione a Campobello di Mazara nel mese di febbraio. Un episodio raccapricciante che fa capire anche l’ambiente decisamente ostile nel quale le volontarie si trovano ad operare in Sicilia, con persone che le insultano e le minacciano per il loro impegno nei confronti dei randagi.

A novembre una nuova missione

Ma loro non si lasciano scoraggiare. A novembre partiranno nuovamente alla volta della Sicilia, sobbarcandosi ancora una volta tutte le spese. «La nostra pagina Facebook – ha detto Laura – è seguita da oltre 12mila persone. Se tutti donassero anche un solo euro potremmo fare molto, molto di più».

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