Cronaca
Pandino

Ragazzini danneggiano la cinta del castello trecentesco e se la ridono

Denunciati dall'Amministrazione, dopo essere stati identificati dalle telecamere. L'appello dell'assessore Vanazzi.

Ragazzini danneggiano la cinta del castello trecentesco e se la ridono
Cronaca Cremasco, 29 Marzo 2022 ore 13:03

Ancora vandalismi in paese, questa volta a farne le spese è nientemeno che il simbolo di Pandino, il magnifico castello visconteo risalente al Trecento. Più precisamente, le mura già ammalorate e  messe in sicurezza con una protezione in legno, che è stata letteralmente sfondata. Un gesto che davvero sembra incomprensibile.

Due ragazzi 20enni del paese

Eppure i due ragazzi, entrambi appena maggiorenni, residenti a Pandino, non hanno esitato a danneggiarlo, rovinando ulteriormente il tratto di mura che affaccia su piazza Vittorio Emanuele III, proprio di fronte a un altro capolavoro, il monumento ai Caduti "Fredo".  A darne notizia è la stessa Amministrazione comunale. "Domenica, alle 19.11, due persone sono transitate in piazza e si sono soffermate nel punto in cui era stata installata una protezione in legno sulle mura, danneggiate dal maltempo che aveva fatto cedere alcuni mattoni - ha spiegato l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Vanazzi - L’hanno sfondata, rompendo ulteriori mattoni che sono finiti nel fossato del castello. Sghignazzando, se ne sono poi andati in un locale".

La Rocca di Pandino

Pizzicati dalle telecamere e denunciati

Una bravata che non resterà impunita. "C’era ancora luce e adesso con le nuove telecamere della videosorveglianza non scappa più nulla... - ha commentato ancora Vanazzi - come già accaduto in altri casi, ultimo quello dei ragazzi che passeggiavano sul tetto della scuola casearia, i due sono stati identificati e denunciati dalle Forze dell’ordine. Chiediamo però anche la collaborazione dei cittadini che erano presenti in piazza e nel locale affinché si presentino per testimoniare l’accaduto. Abbiamo già provveduto a segnalare il danno alla Soprintendenza ai Beni Culturali, erano già state attivate le procedure per riparare la caduta dei mattoni che aveva già logorato il muro di cinta e quindi a questo punto penseremo a un intervento più significativo per rimediare anche a quest’ultimo danno. Vedremo il responso del sopralluogo dei tecnici".

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