Ragazzi On the Road sbarca a Brignano

Anche Brignano ha aderito al format educativo per studenti over 18 nei panni degli agenti della Polizia locale.

Ragazzi On the Road sbarca a Brignano
Treviglio città, 19 Giugno 2018 ore 17:37

Anche Brignano ha aderito al format educativo per studenti over 18 nei panni degli agenti della Polizia locale e a stretto contatto con le Forze dell’ordine e di Pronto intervento.

Ragazzi On the Road a Brignano

Il progetto presuppone che uno o più ragazzi, per due settimane, vivano a stretto contatto con la Polizia locale. Un’esperienza formativa per capire cosa significa indossare la divisa e quali sono le reali mansioni degli agenti della Locale e in generale delle forze dell’ordine. Dopo Treviglio, Spirano e i Comuni delle Terre del Serio, anche Brignano ha deciso di aderire con la 18enne Eria Bonata.

“Crediamo nel porgetto”

A sostenere il progetto sono stati in primis il primo cittadino Beatrice Bolandrini e il comandante della Polizia Locale Giovanna Farina. Durante la consegna delle costituzioni ai 18enne il 25 aprile, il sindaco aveva illustrato ai ragazzi il progetto, i quali lo hanno accolto in maniera più che positiva. Inizialmente era stata scelta una ragazza che però ha dovuto rinunciare perché ancora minorenne. Alla fine ha partecipato Eria Bonata. “Abbiamo creduto da subito nel progetto – ha spiegato la Bolandrini – siccome c’è un costo per quest’anno è stato possibile garantire l’esperienza ad un unico ragazzo. Vogliamo però continuare anche l’anno prossimo”.

Due settimane uniche

Ragazzi On the Road dura complessivamente due settimane. La prima ha riguardato più l’aspetto d’ufficio, mentre la seconda ha coinvolto Eria insieme ad altri ragazzi in altre attività, come pattugliamenti, azioni con i sommozzatori di Treviglio, esperienze all’aeroporto e quant’altro. Insomma un quadro a 360 gradi per far conoscere ai giovani la realtà delle Forze dell’Ordine. “Penso che il modo migliore per fare educazione civica sia questo – ha spiegato il comandante Farina – cioè mostrare che indossare una divisa sia un valore aggiunto e non qualcosa di negativo. Andare sul luogo di un incidente insegna maggiormente la prudenza alla guida che non mille moniti. Queste attività aiutano quindi a creare un forte senso civico e un rispetto per le istituzioni”.

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