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"Qualcosa non torna: voglio capire come è morto mio fratello Alessandro"

La tragedia di ieri, venerdì, lungo la strada Sp121 che da Brignano porta a Lurano.

"Qualcosa non torna: voglio capire come è morto mio fratello Alessandro"
Cronaca Treviglio città, 26 Maggio 2018 ore 16:19

"Qualcosa non torna nella dinamica dell'incidente: voglio capire cos'è successo e quali erano  le condizioni della strada in quel tratto di Provinciale". Giancarlo Defendi, fratello del centauro 47enne Alessandro Defendi,  che ieri pomeriggio, venerdì,  è morto nel tragico incidente frontale tra due moto a Brignano, vuole vederci chiaro sulla dinamica di quello schianto. Non si dà pace.

La dinamica incerta

E' tanto il dolore e poche le parole di fronte a una tragedia che sembra a ogni ora che passa più assurda. Perché a quell'ora, sul lungo rettilineo  della Sp121 tra Brignano e Lurano non c'era traffico. Non solo: il testimone, un 49enne di Bergamo, ha spiegato agli agenti che l'hanno sentito che si viaggiava tranquillamente. E nessuno, compresi i due motociclisti coinvolti nell'incidente, stavano "correndo".

Tornava al lavoro a Brignano

Defendi stava viaggiando in direzione di Brignano, dopo aver pranzato con la moglie a Lurano. A breve sarebbe rientrato alla NR di Brignano, dove lo attendevano i colleghi per riprendere la giornata lavorativa. Pesce invece andava verso Lurano. "A guardare le strisce di frenata, che si trovano solo sulla carreggiata dove viaggiava la Harley di mio fratello, sembra quasi certo che Alessandro si sia visto la morte in faccia e che abbia cercato di evitare quell'impatto" spiega Giancarlo. Ironia della sorte, era andato al lavoro in auto. "Ma all'una, dovendo ritornare alla Nisoli Nr dove lavorava, ha deciso di cambiare mezzo a causa del caldo".

I funerali nel giorno del compleanno della moglie

Una decisone che è stata fatale. Distrutti i cinque fratelli (Alessandro era il più giovane, insieme a Giancarlo, Margherita, Sergio, Maurizio e Mirella). Ma ovviamente anche la moglie Deborah Perletti,  originaria di Lurano.  Il cui compleanno, lunedì, coinciderà con l'estremo saluto all'amato marito. Distrutto anche  il padre di Alessandro, Carlo. "E' un uomo forte" spiega Giancarlo, "ma in cuor suo soffre moltissimo. Dopo la scomparsa improvvisa di nostra madre, questa è stata la botta più dura".

Lutto nel mondo delle due ruote

Anche l'associazione Mondo in moto, di cui Alessandro faceva parte e che organizza un famoso raduno motociclistico a Lurano, ha espresso cordoglio su Facebook

Azienda chiusa per i funerali

Anche la "Nr" di Brignano, società che si occupa di realizzare fissaggi per cilindri pneumatici, è in lutto e ha fatto sapere che in memoria di Alessandro chiuderà i battenti per mezza giornata, lunedì, in occasione dei funerali che saranno celebrati dalle 15 a Pagazzano. L'uomo verrà poi cremato e le ceneri verranno custodite nel cimitero di Lurano.

Pesce ancora gravissimo

Trasportato ieri in elisoccorso al Papa Giovanni XXIII di Bergamo, oggi  è stato reso noto che Omar Pesce è stato trasferito in poliambulanza agli Spedali civili Brescia e versa ancora in gravissime condizioni.

Nella foto, Alessandro in sella alla sua Harley Davidson