Punta un coltello contro la moglie e la minaccia di morte, arrestato 36enne

Ennesimo tentato femminicidio, questa volta è successo a Calcio. L'uomo era già stato allontanato da casa, ma non è bastato.

Punta un coltello contro la moglie e la minaccia di morte, arrestato 36enne
Romanese, 27 Febbraio 2019 ore 10:28

Punta un coltello contro la moglie e la minaccia di morte, arrestato 36enne. Ennesimo tentato femminicidio, questa volta è successo a Calcio. L’uomo era già stato allontanato da casa, ma non è bastato.

Violenza sulle donne

Soltanto il tempestivo intervento dei carabinieri della Compagnia di Treviglio ha scongiurato un potenziale tragico epilogo. L’ennesimo caso di violenza sulle donne, anche questa volta, consumata tra le mura di casa. Diversi infatti gli arresti e le misure cautelari che, soprattutto negli ultimi mesi, sono stati eseguiti dai militari dell’Arma a tutela e protezione delle donne maltrattate.

Arrestato, era già stato allontanato da casa

Lunedì notte, a Calcio, i carabinieri hanno eseguito un arresto in flagranza di reato di un 36enne egiziano per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’uomo, già colpito dalla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare dal novembre scorso per maltrattamenti nei confronti della moglie, una cittadina marocchina 49enne, ieri sera, in preda ai fumi dell’alcol, ha di nuovo aggredito la consorte.

Punta il coltello contro la moglie

In particolare, una chiamata al “112”, ha determinato l’intervento di una pattuglia dei carabinieri della Stazione di Martinengo che, giunta sul posto, ha cercato sin da subito di calmare gli animi. L’egiziano, però, in evidente stato di alterazione psico-fisica, ad un tratto, ha estratto un coltello a serramanico puntandolo contro la moglie e minacciandola di morte.

Bloccato dai carabinieri

Soltanto il tempestivo intervento dei carabinieri, che hanno con non poca fatica immobilizzato l’aggressore, ha evitato conseguenze ulteriori. Con difficoltà, dopo una colluttazione con i militari, è stato ammanettato e così arrestato in flagranza di reato per resistenza a Pubblico Ufficiale e maltrattamenti in famiglia. Sequestrato dai militari il coltello utilizzato per la violenta aggressione.

La donna, invece, per paura o per altre motivazioni, non ha comunque inteso fare denuncia, rinunciando anche alle cure mediche. Tutto ciò, comunque, non ha impedito ai carabinieri di arrestarlo. In mattinata, in Tribunale a Bergamo, si è quindi svolta la relativa udienza di convalida per “direttissima”.

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