Cronaca
Salute

Psichiatria e neuropsichiatria: due milioni di euro per finanziare i progetti innovativi di Ats Bergamo

Dalla depressione port partum al disagio giovanile, dall'affido di pazienti psichiatrici ai problemi di neurosviluppo.

Psichiatria e neuropsichiatria: due milioni di euro per finanziare i progetti innovativi di Ats Bergamo
Cronaca Bergamo e hinterland, 17 Marzo 2022 ore 15:45

Due milioni di euro da Regione Lombardia ad Ats Bergamo per finanziare i progetti di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza e di programmi innovativi in Salute Mentale.

“Regione Lombardia dedica da qualche anno fondi per la strutturazione di progettazioni e sperimentazioni "ad hoc" a supporto dell’attività ordinaria dei CPS (Centro PsicoSociale) e delle UONPIA (Unità Operative Neuropsichiatria Infantile) e dei privati accreditati contrattualizzati che trattano alcuni temi specifici clinici – spiega Giuseppe Matozzo, direttore sociosanitario di ATS Bergamo – I fondi sono assegnati alle ATS annualmente e le stesse provvedono poi a finanziare e contrattualizzare le ASST (CPS -NPIA) o privati accreditati e autorizzati di area del territorio a seguito di approvazione preventiva delle progettazione presentate all’Organismo delle Salute Mentale e Dipendenze Territoriale”.

Cura della psiche: i progetti bergamaschi

L’organismo è presieduto dal Direttore sociosanitario di ATS e partecipano tutti i rappresentanti degli stakeholder della provincia per le aree di competenza. I programmi per la psichiatria e i progetti per la NPIA “innovativi” di Bergamo interessano le tre Asst (Papa Giovanni XXIII, Bergamo Est e Bergamo Ovest) e la Cooperativa sociale Aeper con temi che spaziano dall'individuazione e trattamento dei disturbi psichici gravi negli adolescenti alla depressione post partum, dagli affidi famigliari di pazienti psichiatrici alla complessità dell'approccio ai disturbi del neurosviluppo e disabilità gravi.

Crescente bisogno di servizi

“La replicabilità dei programmi e progetti innovativi di psichiatria e NPIA negli anni si è resa necessaria anche a fronte di dati prestazionali che hanno messo in evidenza la possibilità di offrire dei trattamenti in più rispetto a quanto è offerto dallo standard dei servizi, cercando di soddisfare il bisogno sempre più presente e pressante in questa tipologia di utenza – spiega Laura Randazzo, Direttore U.O.C. Integrazione della Domanda con l'Offerta Dipartimento P.I.P.S.S. di ATS Bergamo - Le progettualità hanno implementato anche l’iter diagnostico con un’offerta di diagnosi precoce oltre che quella terapeutico, riabilitativa e risocializzante, tramite la definizione di percorsi di cura individualizzati e continuativi maggiormente aderenti ai bisogni specifici individuati”.

In generale si sono consolidate prassi di collegamento diretto ed una migliore integrazione e collaborazione tra Psichiatria e NPIA nel tentativo di garantire una migliore continuità terapeutica tra i servizi nella fase di transizione all’età adulta.

“L’appropriatezza degli interventi - nell’aggancio precoce, nella gestione della fase dell’acuzie e del post acuzie e dell’intervento ambulatoriale di presa in carico - rafforza un approccio di sistema a livello provinciale, genera sensibilizzazione, formazione e collaborazione tra le agenzie sociosanitarie, sociali, scolastiche ed educative, promuove l’integrazione delle risorse creative e di interscambio presenti sul territorio”.

Percorsi di prevenzione

La replicabilità dei programmi e dei progetti innovativi sta facilitando il collegamento e la collaborazione con altri servizi territoriali, quali Medicina Generale, Consultori Familiari, Ser.D. (Servizi Dipendenze), N.I.L. (Nucleo Inserimenti Lavorativi), Enti interessati e Associazioni dei familiari, e ha favorito la promozione di percorsi di prevenzione sul territorio tramite il coinvolgimento di istituzioni non sanitarie che compongono la rete sociale della popolazione giovanile, in primo luogo l’istituzione scolastica.

A novembre, a seguito dell’approvazione dei progetti di NPIA e programmi di psichiatria da parte dell’O.C.S.M. (seduta dell’11 novembre 2021), si è proceduto ad inoltrare a Regione Lombardia la documentazione con le “indicazioni 2022”, al fine di garantire continuità ai progetti sovra territoriali nell’ambito della psichiatria e della NPIA esistenti.

 

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