Menu
Cerca
Vaccini Covid

Provincia di Bergamo: aumentano le vaccinazioni, ma siamo ancora a metà della capacità potenziale massima

Cresce il numero delle vaccinazioni quotidiane contro il Covid nella bergamasca, ma i dati sono ancora lontani dal massimo potenziale.

Provincia di Bergamo: aumentano le vaccinazioni, ma siamo ancora a metà della capacità potenziale massima
Cronaca Treviglio città, 24 Aprile 2021 ore 17:18

Provincia di Bergamo: aumentano le vaccinazioni, ma siamo ancora a metà della capacità potenziale massima. I dati relativi alle vaccinazioni sono stati aggiornati durante un colloquio tra Ats Bergamo e i sindaci del territorio.

L’andamento delle vaccinazioni

Come reso noto dal direttore generale di Ats Bergamo Massimo Giupponi, i numeri delle vaccinazioni in provincia di Bergamo stanno aumentando: con 9.200 vaccinazioni al giorno siamo già oltre le 8.500 vaccinazioni che sono l’obiettivo locale parametrato su quello nazionale. Settimana prossima si andrà a oltre le 12.000 vaccinazione giornaliere.

In questo momento stiamo lavorando al 50% della capacità produttiva potenziale massima in termini di sedi e di personale – ha spiegato Giupponi – La macchina funziona e tutti stanno facendo la loro parte, l’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo ringrazia quanti hanno dato il loro apporto a ogni livello. Per quanto riguarda le aziende, anche i dipendenti delle imprese possono rientrare nelle categorie da vaccinare. Gli accordi ci sono, ma non è ancora stata definita una data. Le modalità potranno essere le seguenti:
– all’interno della singola azienda con il medico competente
– nelle linee degli hub (una o più linee prese in gestione da parte delle imprese)
– sedi territoriali specifiche per più gruppi di imprese
– farmacie per artigiani e commercianti.

Over 80 e andamento epidemiologico

Per quanto riguarda le vaccinazioni degli over 80, l’incaricato dell’Ufficio Sindaci Ats Bergamo Iorio Riva ha comunicato che il 78% degli aderenti è stato vaccinato, e ha espresso il proprio ringraziamento ai primi cittadini per la collaborazione fornita nel contattare gli anziani per la somministrazione del vaccino. Sui contagi si è invece espresso il direttore del Servizio Epidemiologico Aziendale di Ats Bergmo Alberto Zucchi, che ha dichiarato quanto segue:

L’incidenza dell’ultima settimana (17-23 aprile) evidenzia che siamo ancora in discesa, in quanto si passa da 98 a 92 nuovi casi ogni centomila abitanti, ma la velocità di discesa della curva mostra un rallentamento. Nel periodo 8-14 marzo abbiamo avuto il picco con 336 nuovi casi in media giornaliera: via via c’è stato un decremento e adesso siamo a una media di 159 nuovi casi al giorno. L’Rt è a 0,90: l’importante è stare sotto 1. I casi incidenti su tamponi diagnostici è al 4,5%. Sul territorio rimane l’Alto Sebino come ambito critico, sia pur su numeri complessivamente contenuti. 

La parola ai sindaci

Per quanto riguarda la componente politico-amministrativa, la presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci Marcella Messina ha informato che Regione ha recentemente emanato le linee di indirizzo per la programmazione sociale e territoriale per il triennio 2021-2023, invitando a ripensare la programmazione delle politiche sociali e del welfare locale superando il modello di una risposta al bisogno rigida e settoriale a vantaggio di una maggiore flessibilità negli interventi e di una risposta integrata e trasversale al bisogno di assistenza, promuovendo anche interventi sperimentali e di innovazione sociale. La nuova programmazione sarà inevitabilmente condizionata dall’impatto della pandemia da Coronavirus:

questo periodo ha sottolineato le criticità e i punti di forza di tutti i territori – ha evidenziato Messina – L’esperienza bergamasca delle UTES può essere portata in questo caso come esempio positivo di come ci si possa attivare per l’erogazione di servizi socio-assistenziali d’emergenza attraverso un raccordo tra Comuni basandosi su una struttura già forte e organizzata nella nostra provincia.

TORNA ALLA HOME.