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Primo raduno provinciale di bersaglieri in città in memoria di Luigi Moioli

Un lungo corteo sulle note delle Fanfare Scattini e Baggi domenica 31 marzo ha invaso pacificamente il centro

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Domenica 31 marzo una pacifica invasione di cappelli piumati ha rubato la scena a Martinengo in occasione del primo raduno provinciale di bersaglieri in memoria del compianto presidente di sezione Luigi Moioli.

Primo raduno provinciale in città in memoria di Luigi Moioli

Quella di domenica scorsa è stata una giornata di grande festa in memoria di Moioli, lo storico presidente della sezione cittadina dei bersaglieri. I bersaglieri sono arrivati da tutta la Bergamasca e ad accoglierli hanno trovato un bel sole primaverile e una folla entusiasta. Lo squillo delle trombe delle Fanfare Scattini di Bergamo e Baggi di Sorisole è rieccheggiato per le strade del centro, ornate di tricolori, e in piazza Maggiore, durante la sfilata del lungo e variopinto corteo composto da autorità civili e militari, seguite dalle associazioni e da uno stuolo di labari al vento.

Bersaglieri
Al centro, con il basco, Luigi Moioli al raduno nazionale di Cuneo il 22 maggio 2022

La figlia Erika: "Papà oggi sarebbe felice e commosso nel vedervi tutti qui riuniti"

La manifestazione è cominciata con una messa solenne nella chiesa parrocchiale, gremita, al termine della quale la figlia di Moioli, Erika, ha letto un toccante messaggio in ricordo del padre, che per decenni è stato alla guida dei bersaglieri martinenghesi.

"Oggi è un onore essere qui in occasione del primo raduno provinciale, un evento importante che vuole celebrare i valori e le tradizioni di questo glorioso corpo ma che per me ha un significato molto speciale: il raduno è dedicato alla memoria di mio papà – ha detto con un nodo in gola sull’altare – chi lo ha conosciuto sa quanto amasse questo Corpo e sono certa che oggi sarebbe felice e commosso nel vedervi tutti qui riuniti. La vostra presenza è la dimostrazione del segno che ha lasciato, dell’affetto che gli avete dimostrato e che ancora gli dimostrate. Un evento come questo non sarebbe stato possibile senza l’impegno e lo sforzo di molte persone: un ringraziamento speciale va al presidente di sezione Giuseppe Rinaldi, che con grande dedizione porta avanti il lavoro di papà: so quanto fosse legato a lui e so che anche per lui questa è una giornata carica di emozioni".

Poi un grazie a tutti, tra gli applausi, e in chiusura l'immancabile preghiera del bersagliere.

Il presidente interregionale Cavallaro: "Oggi non celebriamo un anniversario, ricordiamo un bersagliere"

In piazza è stato allestito un palco dove le più alte cariche del Corpo e il sindaco Pasquale Busetti hanno tenuto i discorsi ufficiali e si sono scambiati doni reciproci.

"Non ho avuto l’opportunità di conoscere il bersaglier Moioli ma vista la vostra presenza, era un grande bersagliere e una persona molto amata da tutti voi, grazie a tutti" ha detto il presidente regionale della Lombardia cavalier Francesco Garazzini.

"Grazie a questa sezione e il suo presidente – ha affermato il presidente interregionale del nord Italia Marco Cavallaro – di solito organizziamo queste feste per celebrare degli anniversari ma oggi lo facciamo per ricordare un bersagliere e questo mi piace: ricordiamo sempre i nostri caduti, portiamo con noi i nostri decorati e i nostri eroi ma spesso ci dimentichiamo di chi ci ha preceduto. Anni fa alcuni bersaglieri hanno fondato questa sezione cominciando a scrivere una piccola pagina di storia e la storia va avanti grazie ai presidenti di sezioni, che fanno il lavoro più difficile".

La giornata si è chiusa con il rompete le righe e un pranzo tutti insieme.

Chi era Luigi Moioli

A tratteggiare la figura di Moioli è stata la vedova Tina Bani, grata per la manifestazione d'affetto del Corpo.

"Mio marito era un fervente bersagliere - ha raccontato la consorte, originaria di Ghisalba ma residente in città da 45 anni - partecipavamo ai raduni in tutta Italia, credeva in quello che faceva ed era una persona molto umile, che si faceva voler bene da tutti e questa giornata dimostra che aveva seminato bene. Raccolse le redini della sezione dopo il servizio militare e le tenne per quasi mezzo secolo. L’idea di questo raduno è nata l’anno scorso durante un concerto con la Fanfara Scattini in suo onore e in poco tempo è stato organizzato tutto questo. Grazie alla sezione e a tutti i miei bersaglieri per il tributo a Luigi, che è mancato il primo ottobre 2022 a 74 anni, dopo 19 mesi di malattia. Non si è arreso fino all’ultimo al tumore che lo aveva colpito: usciva con il busto di ferro e le stampelle, forza e coraggio incredibili: era un bersagliere vero".

Martinengo Primo raduno provinciale in memoria del presidente di sezione Luigi Moioli
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