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Calvenzano

Prima di maggio, in festa per la sagra ma senza eventi

Confermate le celebrazioni religiose e la processione del lunedì sera, senza corteo, con la reliquia della Santa Croce. Il sindaco ai cittadini: "Addobbate porte, portoni e finestre".

Prima di maggio, in festa per la sagra ma senza eventi
Cronaca Gera d'Adda, 02 Maggio 2021 ore 10:37

Calvenzano in festa in questo primo weekend del mese mariano, il fine settimana della “Prima di maggio” la sagra che, anche quest’anno causa Covid-19 sarà senza eventi pubblici in paese. Ma il sindaco Fabio Ferla invita i concittadini ad addobbare le abitazioni con i colori delle contrade.

Prima di maggio, sagra senza eventi

Niente eventi (culturali, ludici, etc.) anche quest’anno, a causa della pandemia da Covid-19, per celebrare la sagra “Prima di maggio”. Il sindaco Fabio Ferla, però, lancia un invito ai suoi concittadini. “L’invito è quello di addobbare porte, portoni e finestre delle proprie abitazioni con i colori della propria contrada per onorare la sagra del paese – ha auspicato il primo cittadino -. La normativa vigente, per contenere i contagi da Coronavirus, non consente di organizzare alcun tipo di evento (anche per evitare che si formino pericolosi assembramenti, ndr), nemmeno i festeggiamenti per la “classe” dei neo diciottenni. Purtroppo anche quest’anno festeggeremo un sagra in tono minore, anche se sono confermate le celebrazioni religiose che si tengono nella chiesa parrocchiale”.

Le celebrazioni religiose

Domenica 2 e lunedì 3 maggio alle 10.30 nella chiesa consacrata ai Santi Pietro e Paolo il parroco don Franco Sudati celebrerà le Messe solenni della sagra. Domenica sera della 20.30, invece, si terranno i vespri solenni. Così come il lunedì sera. “Domenica sera non si svolgerà la processione con la statua della Madonna del Rosario. Lunedì dopo i vespri il parroco don Franco accompagnato da due o quattro ministranti – ha concluso il sindaco Ferla – compirà invece la processione per le vie del paese con la reliquia della Santa Croce e andrà a benedire gli accessi del paese. Una tradizione storica, culturale e religiosa, che anche lo scorso anno si è svolta, senza naturalmente la possibilità di avere il corteo popolare al seguito”.