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Treviglio

Prende forma la nuova sala studio in piazza Garibaldi

Salvo imprevisti la sala studio sarà pronta entro fine maggio. Il progetto ha comportato un investimento di 180mila euro.

Prende forma la nuova sala studio in piazza Garibaldi
Cronaca Treviglio città, 21 Aprile 2021 ore 15:08

Sono in corso i lavori per la realizzazione di una moderna sala studio nello Spazio+2 all’ultimo piano della “torretta” dell’edificio comunale in piazza Garibaldi a Treviglio.

Ecco la nuova sala studio

Realizzate le finiture edili mancanti, i lavori di completamento degli impianti tecnologici, necessari e funzionali alla nuova destinazione, sono ormai conclusi al 90%.

“Nei prossimi giorni – spiega l’assessore Basilio Mangano — è previsto l’allestimento degli ambienti mediante arredi studiati per rendere accogliente e funzionale lo spazio principale, costituito da un ampio locale “open space”. Salvo imprevisti la sala studio sarà pronta entro fine maggio. Il progetto ha comportato un investimento di 180mila euro, comprensivo dell’impianto di videosorveglianza”.

Spazio +2 per studio e lavoro

Il nuovo spazio diventerà una sala studio, con alcuni spazi riservati per il lavoro in piccoli gruppi e un ambiente accogliente, tecnologicamente avanzato e centrale in Treviglio. Lo Spazio+2 andrà ad ampliare l’offerta di posti messi a disposizione dal Comune in biblioteca così da consentire agli utenti di fruire di uno spazio accogliente, polivalente e capace di stimolare il lavoro intellettuale.

“Sarà una sfida ulteriore, per gli Uffici della Biblioteca, gestire anche questa nuova offerta, ma confido nella capacità di cogliere le occasioni, così come spesso successo in questi anni, per ampliare e migliorare il servizio – ha commentato l’assessore alla Cultura, Beppe Pezzoni – L’esperienza delle prenotazioni obbligatorie, che abbiamo riaperto appena rientrati in zona gialla, per l’utilizzo degli spazi al Centro Civico ci sta confermando la bontà di questa modalità del servizio. Intendiamo mantenerla, a garanzia di tutti coloro che la frequenteranno e degli ambienti, che affideremo proprio agli utenti, avendo così modo di tornare ad estendere la disponibilità degli spazi”.