Ponti, dalla Regione 3,8 milioni per il monitoraggio

Nella Bassa l'attenzione era caduta su Baslini e Canonica.

Ponti, dalla Regione 3,8 milioni per il monitoraggio
Cronaca Treviglio città, 01 Novembre 2019 ore 09:11

Uno stanziamento di quasi 3,8 milioni di euro per le attività di verifica e monitoraggio dei ponti che insistono sulle strade provinciali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture, Trasporti e Mobilita’ sostenibile, Claudia Maria Terzi. Per Bergamo 442mila euro, per Cremona 284mila.

Terzi: “Regione va oltre le proprie competenze”

“L’obiettivo – ha spiegato Terzi – è mettere in campo tutto ciò che è necessario per salvaguardare la sicurezza dei cittadini. Per farlo andiamo anche oltre le competenze della Regione, dato che monitoraggio e manutenzione della rete infrastrutturale sono in carico ai soggetti gestori. Per la manutenzione delle strade provinciali abbiamo già previsto l’erogazione di oltre 50 milioni di euro in 3 anni. Ora interveniamo con altri 3,779 milioni (triennio 2019-2021) per supportare le Province nell’azione di prevenzione e analisi per quanto riguarda la funzionalità’ dei viadotti sulle arterie provinciali. I lombardi devono poter usufruire di infrastrutture efficienti e adeguatamente manutenute. La situazione delle strade provinciali è anche figlia della politica messa in atto da precedenti governi di centrosinistra: le Province erano state depotenziate impedendo loro di svolgere le funzioni cui tuttora debbono adempiere, compresa la sistemazione delle arterie di competenza”.

Le analisi su ponti e viadotti

I fondi sono stati ripartiti sulla base della lunghezza della rete viaria, del numero degli addetti e per popolazione residente. Non saranno utilizzati direttamente per la messa in sicurezza ma saranno propedeutici a questo: le provincie potranno infatti utilizzarli per affidare incarichi per la progettazione del monitoraggio dei manufatti, per analisi ispettive e di valutazione della causa del degrado, per indagini sperimentali specifiche come prove di carico e analisi sui materiali, per il monitoraggio delle fessurazioni e degli spostamenti o per formare gli addetti della Provincia in materia.

Nella Bassa i ponti principali su cui dopo il crollo dei ponti di Annone e di Genova si era posta l’attenzione sono quelli della ex Baslini, quello di Canonica. Nel Cremasco, quello tra Soncino e Orzinuovi.

Nella foto, un dettaglio del ponte di Canonica, che mostra i segni del tempo

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