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Polizia locale e servizi comunali, è scontro a Morengo

Alta tensione tra il sindaco Amilcare Signorelli e la consigliera di minoranza, Alessandra Ghilardi, capogruppo di "PropostaMorengo"

Polizia locale e servizi comunali, è scontro a Morengo
Gera d'Adda, 02 Agosto 2020 ore 11:49

Alta tensione tra il sindaco Amilcare Signorelli e la consigliera di minoranza, Alessandra Ghilardi, capogruppo di “PropostaMorengo”. Nelle settimane scorse, la consigliera Ghilardi non aveva mancato di rilevare una situazione critica a proposito dei servizi comunali limitati, sullo stato dei conti, sull’aumento delle tasse e sulla Polizia locale.

Il commento del sindaco

“Non accetto che si dica, da parte di chi fa il consigliere e a maggior ragione di chi ha fatto il sindaco, che la Polizia locale non c’è – ha tuonato Signorelli – La Polizia c’è, ha quattro agenti, è operativa: l’Unione è in liquidazione, non è chiusa, e finché ci sarà l’Unione il servizio è garantito. I nostri cittadini devono sapere la verità. Sul fatto che possa essere non sufficiente si può anche discutere, e infatti sono in corso trattative per nuove soluzioni, reputo da settembre in poi, ma sostenere che non ci sia è una falsità”.

L’attività degli uffici

“Ci sono ragioni di sicurezza ancora vive, c’è in corso un’organizzazione del lavoro sui sei giorni della settimana, che regola il lavoro in ufficio e da remoto, i nostri dipendenti, sette persone a tempo pieno più due a tempo parziale, sono a ritmo completo – ha detto inoltre Signorelli – Il Comune è aperto, su appuntamento ma è aperto; e in queste settimane dopo il lockdown si sono presentati tanti cittadini pur sprovvisti di appuntamento e sono stati ascoltati e serviti comunque, pur con qualche attesa”. Ghilardi aveva tra l’altro più volte ribadito, nel corso delle passate settimane, il problema del calo di personale nell’ultimo periodo, a cavallo tra la propria Amministrazione e quella di Amilcare Signorelli che prima di essere eletto sindaco di Morengo, nell’aprile del 2019, era stato per molti anni all’opposizione. I motivi all’origine dell’allontamento volontario di alcuni dipendenti erano legati, a detta di Ghilardi, alle difficili condizioni di lavoro.

Problemi ereditati

“Quando sono arrivato ho dovuto far fronte alla mancanza di una figura apicale del servizio finanziario, lasciata in eredità da Ghilardi, così come ho dovuto affrontare faticosamente, con aggiustamenti continui, le errate valutazioni finanziarie in entrata fatte dall’ex sindaco – ha spiegato Signorelli – Appena approvato il consuntivo di Ghilardi, per evitare a Morengo il commissariamento, ho assunto la vincitrice del concorso: dopo sei mesi di prova in qualità di responsabile dell’ufficio finanziario, ha deciso di non proseguire; inoltre dopo un mese dal mio insediamento, un’altra dipendente, responsabile dell’ufficio Anagrafe, aveva chiesto prima un’aspettativa per motivi familiari poi, dopo il rientro, ha deciso di licenziarsi. Escludo nel modo più categorico che se ne siano andate per questioni personali legate al lavoro”.

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