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Polizia locale Cologno, fallito il tentativo di conciliazione

I sindacati puntano il dito contro il sindaco Chiara Drago e la decisione di nominare il segretario comunale a capo del Corpo di Polizia.

Polizia locale Cologno, fallito il tentativo di conciliazione
Romanese, 23 Maggio 2018 ore 10:51

Polizia locale Cologno, permane lo stato di agitazione. La Uil Fpl, infatti, aveva chiesto e ottenuto un tentativo di conciliazione davanti al prefetto, ma non si è trovato comunque un accordo per risolvere la questione della nomina del segretario comunale quale comandante della Polizia locale.

Polizia locale Cologno in agitazione

Fuori dal comando della polizia locale di Cologno al Serio sventolano le bandiere della Uil Fpl.
La situazione di tensione che si è venuta a creare tra il Comune e l’ex comandante Giovanni Russo permane, nonostante il sindacato che assiste il commissario abbia chiesto e ottenuto un tentativo di conciliazione davanti al prefetto. In quella sede le posizioni delle due parti sono rimaste le medesime quindi, non avendo trovato soluzioni idonee, la Uil Fpl ha dichiarato il perdurare dello stato di agitazione all’interno del Corpo di Polizia locale.

La vicenda

Tutto è nato con la nomina, avvenuta all’inizio di maggio, del segretario comunale al comando della Polizia locale. Lo ha stabilito il sindaco Chiara Drago, nonostante tra i cinque agenti presenti ce ne fossero ben due con tutte le carte in regola per ricoprire il ruolo di comandante. Tant’è che uno dei due, il commissario Russo, lo era fino alla fine di aprile quando, scaduto il contratto, non gli è stato rinnovato l’incarico.
L’agente si è rivolto al sindacato che, nella persona del segretario generale della Uil Fpl Alessandro Morbi, ha chiesto spiegazioni al sindaco. Chiara Drago, adducendo come motivazione il fatto che l’intero corpo andasse riorganizzato, non è tornata sui suoi passi ribadendo che a comandare la Polizia locale, almeno fino alla fine del mese di maggio, ci sarà il segretario comunale Domenico Lopomo.

"Nemmeno davanti al prefetto il sindaco ha voluto raggiungere un compromesso - si legge in una nota diffusa dai sindacati - Per questo motivo, considerando il decreto del sindaco illegittimo, lo stato di agitazione proclamato dalla Uil Fpl permarrà finché non verrà trovata una soluzione accettabile".

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