Pognano ricorda Fabrizio de André con libri e musica

L'appuntamento è per sabato 23 marzo alle 21 al cineteatro.

Pognano ricorda Fabrizio de André con libri e musica
Cronaca Treviglio città, 19 Marzo 2019 ore 11:29

Fabrizio De André è sicuramente l’artista italiano più prestigioso e amato da tutti; ha scritto brani che sono vere e proprie poesie, dato vita ad album che non dovrebbero mancare in ogni discografia che si rispetti. Ci ha lasciato l’11 gennaio 1999 e quest’anno ricorre dunque il ventesimo anniversario di quel triste evento. Anche la Parrocchia di Pognano ricorda Fabrizio De André con una serata tanto particolare quanto prestigiosa, pensata nell’ambito della tradizionale Sagra di San Giuseppe.

Pognano ricorda Fabrizio De André

Paolo Mazzucchelli porta da anni in giro per l’Italia I vestiti della musica, spettacolo dedicato alle copertine dei vinili, in cui ne racconta grafiche, storie e… segreti. Un lavoro che è stato anche pubblicato in due coloratissime edizioni librarie, la prima autoprodotta e la seconda per i tipi di Stampa Alternativa. Per l’occasione, Paolo punta l’obiettivo su Fabrizio De Andrè: l’opera del cantautore genovese viene analizzata dal punto di vista grafico, con un’affascinante quanto insolita analisi delle copertine dei suoi dischi più famosi, raccontate e contestualizzate nell’ambito della più generale nascita ed evoluzione della grafica applicata alla musica “pop”. Ospite d’eccezione il chitarrista Giorgio Cordini, già a fianco di Faber negli ultimi tour, che eseguirà alcuni brani dell’indimenticabile, grande genovese.

Musica e libri

L’incontro sarà l’occasione per presentare ben tre libri: "I miei otto anni con Fabrizio de André" di Giorgio Cordini, che racconta la sua esperienza come musicista nella band del cantautore genovese, con aneddoti e dietro le quinte che rivelano un De André a tratti inedito; "Amico Faber" di Enzo Gentile, che raccoglie le testimonianze di chi ha conosciuto a fondo il cantante e "I vestiti della musica" di Paolo Mazzucchelli, un viaggio multimediale attraverso il ruolo tutt'altro che secondario delle copertine dei Long Playing nella storia della musica pop rock degli ultimi sessant'anni.

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