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Pizzeria chiusa per sporcizia e manodopera clandestina

La Polizia locale ha denunciato il titolare, un 40enne marocchino, e ha comminato sanzioni per oltre 9 mila euro.

Pizzeria chiusa per sporcizia e manodopera clandestina
Cronaca Romanese, 29 Marzo 2019 ore 12:50

Pizzeria chiusa a tempo indeterminato dalla Polizia locale per scarsa igiene e per l’impiego di manodopera clandestina. E’ successo ieri nel centro di Covo.

Pizzeria chiusa

Gli agenti della Polizia locale di Romano e Covo sono entrati nella pizzeria e hanno trovato due persone extracomunitarie: una 49enne marocchina, E. M. N., in regola con il permesso di soggiorno, ma assunta in nero, e un egiziano di 28 anni, E. A., anch’egli in nero, ma clandestino e con un decreto di espulsione a suo carico emesso dalla questura Lodi.

Condizioni igieniche gravissime

L’interno della pizzeria era in gravissime condizioni igienico sanitarie.  La maggior parte delle materie prime utilizzate era scaduta, ammuffita e sporca. Sono state rinvenute uova scadute, mentre wurstel ,mozzarella, ricotta e salumi presentavano muffa e ossido. Gli impasti e le panelle erano di colore scuro ed erano presenti peli e capelli. Il pomodoro usato era contenuto in un secchio deputato a lavare pavimento e presentava uno strato ammuffito. Gli agenti hanno trovato anche formaggio marcio mischiato con quello fresco.

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Multe e denuncia

La Polizia locale ha denunciato il titolare della pizzeria, E. S. F., marocchino di 40 anni, per impiego di manodopera clandestina- Inoltre, gli sono state comminate due sanzioni da parte dell’ispettorato lavoro di Bergamo oltre all’obbligo di assumere immediatamente le persone non in regola, pena la chiusura. Ovviamente non l’egiziano clandestino che è stato già espulso dall’Italia. In totale il titolare dovrà pagare 9 mila euro di multa, non solo per il degrado, ma anche  perché non aveva esposto prezzi e orari, e aveva violato tutte le norme nel manuale hccp.

I complimenti del sindaco

“Complimenti e congratulazioni Polizia locale per il blitz nella pizzeria – ha commentato il sindaco di Covo Andrea Capelletti – Non ci possiamo permettere nessun tipo di illegalità e questa operazione è solo l’ultima di molti altri interventi, a dimostrazione del buon funzionamento ed efficacia della collaborazione col Comune, che spero possa proseguire ed essere implementata. Ringrazio anche l’Ispettorato del lavoro”.

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