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Piscine Cologno, tutti assolti: “Il fatto non sussiste”

L'amarezza del sindaco: "Ma per noi il mutuo continua a sussistere...".

Piscine Cologno, tutti assolti: “Il fatto non sussiste”
Cronaca Romanese, 09 Dicembre 2019 ore 17:54

Tutti assolti. Si è concluso così, in primo grado, il processo per truffa a carico dei rappresentanti di OnSport, la società collegata alla realizzazione delle piscine comunali di Cologno al Serio. Il Comune, parte lesa, chiedeva nove milioni di risarcimento. A dare notizia della sentenza è stata pochi minuti fa la sindaca Chiara Drago. L’udienza si è tenuta oggi. La sentenza è stata chiara: assolti gli imputati, poiché “il fatto non sussiste”.

Caso piscine, tutti assolti

Nel processo di metà novembre, l’avvocato di parte civile che assiste il Comune di Cologno aveva  chiesto un risarcimento in solido, in caso di condanna, agli imputati Cinzio Boscolo e Donato Sangalli, ex soci della fallita società On Sport, e Elisa Violante, ex direttrice dei lavori, a 8,9 milioni di euro, con provvisionale di 4 milioni. Il pm aveva chiesto invece una condanna a 2 anni con multa di 3mila euro per Violante e Boscolo, e di 8 mesi più 900 euro di multa per Sangalli. Oggi però è arrivata la sentenza, di segno opposto. Tutti assolti.

 

Il commento del sindaco: “Ma il mutuo sussiste…”

A commentare la notizia, attraverso un post su Facebook, è stata il sindaco Chiara Drago. “Poco fa ho appreso dai nostri avvocati che oggi, nel processo per truffa sul centro natatorio, gli imputati sono stati assolti perché il fatto non sussiste – ha scritto in un post – In 90 giorni saranno depositate le motivazioni della sentenza. Le sentenze non si commentano, soprattutto se le motivazioni non sono ancora note. Le leggeremo con la massima attenzione, come abbiamo fatto dall’inizio, da prima ancora che le piscine venissero costruite, e cercheremo comunque di portare avanti le ragioni del nostro Comune in ogni sede per l’evidente danno subito in questa vicenda”.

Amarezza e incredulità

In molti hanno commentato il post del primo cittadino. Tanta l’amarezza per quanto sentenziato. “Posso solo constatare con non poca amarezza che il mutuo legato al centro natatorio, con una rata da 350.000 euro annui per 28 anni, che stiamo pagando dal 2017, a differenza del fatto oggetto della sentenza, per il nostro Comune continua a sussistere” così si conclude il post scritto da Drago.

 

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