Piano antiviolenza, per il 25 novembre la Cgil chiede il rinnovo

Piano antiviolenza, per il 25 novembre la Cgil chiede il rinnovo
Treviglio città, 21 Novembre 2017 ore 17:52

Il 25 novembre sarà la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Anche la Cgil di Bergamo aderirà al presidio organizzato per il 23 novembre.  Oggi in conferenza stampa  sono arrivate alcune richieste per il Governo. Una su tutte il rinnovo del piano antiviolenza

 Piano antiviolenza scaduto a luglio

Oggi in conferenza stampa le richieste di Luisella Gagni della segreteria della CGIL di Bergamo.  “A chi governa chiediamo il rinnovo del Piano antiviolenza, scaduto a luglio. Che non sia più un Piano straordinario ma ordinario. Rivendichiamo anche norme certe per l‘inserimento al lavoro delle donne che escono da un percorso di violenza. Serve informazione e sensibilizzazione nei luoghi di lavoro riguardo la possibilità di usufruire del congedo retribuito fino a 3 mesi, per poter affrontare un percorso di uscita dalla violenza". Il congedo, ha spiegato Gagni, è previsto dalla Legge 80, ma molto poco utilizzato.

 

Numero verde 1522

“Consideriamo importante anche la diffusione e il potenziamento del numero verde 1522 contro la violenza sessuale e di genere”. Ha proseguito la sindacalista. “Come anche chiediamo l’introduzione nel codice penale del reato di molestie sessuali nell’ambito lavorativo. Riteniamo indispensabile che la costruzione del rispetto per le persone si faccia a partire dalla scuola. Chiediamo poi la condanna per gli operatori dell’informazione che alimentano violenza e discriminazione attraverso parole e immagini e che trasformano le vittime in colpevoli. Chiediamo il potenziamento dei consultori, che sono servizi sempre più penalizzati, privati dagli originari obiettivi di emancipazione. Consideriamo importanti la formazione per magistrati e forze dell’ordine affinché venga prima la parola della donna in pericolo, abusata. E chiediamo la definizione dei livelli essenziali di assistenza delle prestazioni (i percorsi formativi e sostegno al reddito) e il potenziamento dei Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) per le patologie connesse alla violenza e alle molestie".