Cronaca
Treviglio

"Pettegolezzi e falsità sul mio conto", Milva Facchetti pronta a querelare

La presidente della Casa delle donne è decisa a dar battaglia per difendere la sua immagine e il suo operato.

"Pettegolezzi e falsità sul mio conto", Milva Facchetti pronta a querelare
Cronaca Treviglio città, 29 Dicembre 2022 ore 15:05

"Basta calunnie e pettegolezzi. D’ora in avanti querelerò coloro che continueranno a dire falsità sul mio conto".

Milva Facchetti, presidente della "Casa delle Donne" è sfiancata da una situazione che va avanti da sei anni. Ma è decisa, col supporto delle sue collaboratrici, a dare battaglia per mettere una volta per tutte la parola fine alla serie di dicerie che circolano su di lei. Calunnie che arrivano da persone note, appartenenti anche ad ambienti amministrativi e politici.

La causa con "Sirio"

Tutto ha avuto inizio quando Milva Facchetti venne denunciata dalla "Cooperativa Sirio", da lei stessa presieduta, per appropriazione indebita. Un procedimento che venne però archiviato nel novembre del 2016 dal Gip di Bergamo. Parallelamente, era in corso anche una causa civile. Facchetti, infatti, l’aveva promossa nei confronti della Sirio per recuperare le indennità di fine rapporto, comprensive del Tfr. Procedimento che si è concluso nell’ottobre del 2018 con la condanna della cooperativa a pagare 13.600 euro all’attuale presidente della Casa delle Donne.

"Una sentenza - ha sottolineato quest’ultima - che è sufficiente a confutare le false illazioni ai miei danni riguardo la sottrazione di somme non dovute e che dimostra che era Sirio a essere mia debitrice e non il contrario, visto che non ha fatto opposizione e la sentenza è passata in giudicato".

La polizza fidejussoria e l'aiuto a Sirio

Nel corso della conferenza stampa indetta da Milva Facchetti nella sede associativa di via Matteotti è poi emerso un aneddoto che testimonierebbe, nonostante le vicende giudiziarie, il suo attaccamento a Sirio.

"Per l’acquisto dell’appartamento di via Pontirolo e dell’immobile al Pip2 da adibire rispettivamente a uffici e asilo nido - ha spiegato - io e mio marito accendemmo una polizza fidejussoria chiusa nel 2019, ovvero tre anni dopo la causa penale. Abbiamo quindi continuato ad aiutare Sirio, quando invece avremmo potuto cancellare la polizza. E lo abbiamo fatto per non far venire meno le attività, il mio operato e quello delle persone che lavorano con me, a fronte di giudizi emessi al solo fine di danneggiare la mia immagine. In caso di reiterazione di tali condotte mi vedrò costretta a difendermi nella sedi previste dalla Legge, perché credo che siano comportamenti scorretti, inappropriati e diffamatori.

"Su di me falsità e pettegolezzi"

Sono la presidente di Casa delle Donne - ha concluso Milva Facchetti - associazione che lavora sul territorio da oltre trenta anni per contrastare la violenza di genere e in aiuto delle donne maltrattate e ai loro figli. La diffusione di notizie false e tendenziose sulla mia persona crea notevoli disagi anche se la cittadinanza conosce il mio operato e valuta tali pettegolezzi in base alle persone che li pronuncia".

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