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Paziente cronico: da Regione Lombardia arriva il percorso personalizzato

Buone notizie per gli oltre 3 milioni di pazienti cronici lombardi. Da gennaio la nuova riforma regionale garantirà un percorso di cura tutto personalizzato e niente più file al Cup per prenotare esami e visite.

Paziente cronico: da Regione Lombardia arriva il percorso personalizzato
Treviglio città, 15 Dicembre 2017 ore 11:43

Sei un paziente cronico? Dalla Regione Lombardia arrivano delle buone notizie, grazie al nuovo percorso personalizzato. E proprio di questa riforma socio-sanitaria che sarà attiva da gennaio 2018, si è parlato ieri sera nella sala consigliare del Comune di Lurano, davanti a un pubblico di cittadini attenti e interessati.

Cosa cambierà?

“Non si tratta di qualcosa di nuovo, ma di un’evoluzione di un sistema che c’era già – ha precisato il sindaco di Lurano Dimitri Bugini – Nell’ottica di garantire un servizio socio-sanitario sempre migliore a ciascun cittadino, cercando di risolvere quelle problematiche che si si sono manifestate fino ad oggi”. A illustrare nel dettaglio i vantaggi della nuova riforma ci ha poi pensato il direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest Elisabetta Fabbrini, che ha spiegato: “Con l’aumento della qualità della vita e della longevità è aumentato anche il fattore della cronicità di alcune patologie. Proprio per questo è stato necessario anche un cambiamento del sistema socio-sanitario, che deve rispondere alle nuove esigenze dei suoi pazienti. Di qui la novità della riforma regionale, che ha deciso di prendersi cura non solo del paziente cronico, ma anche della sua famiglia – ha proseguito la Fabbrini – Da gennaio 2018 infatti ciascuno degli oltre 3 milioni di pazienti cronici presenti in Lombardia, si vedrà recapitare una lettera dalla Regione che li inviterà a prendere parte al nuovo modello di presa in carico”.

La scelta del gestore e il P.A.I.

Nella lettera sarà chiesto al paziente cronico, detentore del famoso cartellino rosa indicante l’esenzione, di scegliere il proprio “gestore”, ovvero colui o coloro ai quali affidare la cura della propria patologia, l’organizzazione nonché la gestione del relativo percorso terapeutico. Sì perché il gestore può essere il proprio medico di famiglia, qualora abbia aderito alla riforma, ma anche una struttura privata accreditata o più semplicemente una struttura ospedaliera pubblica come l’Asst Bergamo Ovest. Quello che conta realmente è che dal momento della presa in carico il paziente cronico non dovrà più preoccuparsi di far coincidere visite ed esami medici, né tantomeno fare interminabili file al Cup. A tutto questo penserà il gestore, che nel caso dell’Asst trevigliese farà capo a un “Centro Servizi”, dove il paziente cronico seguito da un’infermiera di riferimento, potrà firmare il “Patto di cura” di durata annuale, che permetterà di definire il famoso Piano Assistenziale Individuale, (P.A.I.). Proprio grazie a questo documento infatti al paziente cronico verrà consegnato un piano personalizzato con tutte le prenotazioni degli esami e delle visite necessarie alla cura della propria patologia o pluri-patologia cronica, con data, luogo ed orario dell’appuntamento.

I vantaggi

“Grazie alla presa in carico, il paziente è accompagnato nella gestione di tutti gli adempimenti burocratici connessi alla patologia – hanno spiegato il dottor Fausto Alborghetti e il direttore socio-sanitario Barbara Mangiacavalli – Rientrano nelle 64 patologie croniche riconosciute dalla riforma quelle neurologiche, cardiovascolari, oncologiche e molte altre ancora tra cui il diabete, l’asma, l’epatite e le persone trapiantate. Il paziente cronico e la sua famiglia vengono così sollevati da stress e preoccupazioni legati alla gestione del percorso di cura, guadagnando benessere per sé e i propri familiari”. “Nel caso il proprio medico di famiglia non aderisca alla riforma non sentitevi abbandonati, il nostro centro servizi vi aiuterà a trovare la soluzione che più vi convince – ha poi aggiunto la Fabbrini – Ricordo che potete aderire al percorso di presa in carico anche in un secondo momento e che potete scegliere quale gestore qualsiasi struttura lombarda accreditata vi dà più fiducia. Ciò che importa è garantire un servizio efficiente e personalizzato a ciascun paziente”.