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Pappagallo ucciso rinviata l’udienza per il maxi risarcimento

La richiesta di risarcimento ammonta a 150mila euro: il pappagallo era stato colpito da una pallonata ed era morto di paura.

Pappagallo ucciso rinviata l’udienza per il maxi risarcimento
Cronaca 15 Novembre 2017 ore 17:59

L’udienza in cui Antonio Pirovano, proprietario dell’omonimo allevamento di pappagalli, avrebbe dovuto portare in tribunale l’A.C. Vailate è stata rinviata dal giudice al 28 novembre. In sede civile si discuterà della richiesta di risarcimento pari a 150mila euro per il danno subito a causa della morte del suo raro pappagallo Ara Chloroptera, colpito da una pallonata e morto per lo spavento.

Pappagallo ucciso, parla l’esperto

La cifra richiesta è stata stimata da Pierfrancesco Bertoni, direttore sanitario del Veterinary Health Center di Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia. Antonio Pirovano la relazione avrebbe potuto stenderla da sé, essendo uno dei pochi esperti su territorio nazionale, ma ha preferito rivolgersi ad un altro esperto. “Il danno è da quantificare in quattromila euro per un maschio adulto fertile di Ara Chloroptera di non meno di 12 anni – ha spiegato Antonio Pirovano – oltre alla produzione media annua di 4 baby della stessa specie che hanno un valore medio di mercato di 1.800 euro ciascuno”. Per il dolore la compagna si è spiumata e non vuole più accoppiarsi, perché i pappagalli sono monogami.

Vent’anni di richieste mai ascoltate

“Sono più di vent’anni che subisco perdite di riproduttori e la società sportiva è sempre stata sorda alle mie richieste. Una lettera spedita nel 2013 con evidenziate le mie richieste non ha sortito effetto – ha proseguito – Sarebbe bastato alzare la rete che separa le voliere e il campo di calcio al fine di evitare che entrassero i palloni di cuoio. Per quanto singolare ed atipica possa sembrare la mia attività non si dovrebbe dimenticare che è pur sempre un’attività imprenditoriale che al pari di qualsiasi altra richiede ed esige impegno e rispetto”.