Pandino

Pandino, dimissioni in massa: decade il Cda dell’asilo Calleri Gamondi

Il Cda è decaduto. Polig: "Minato rapporto fiduciario con l'Amministrazione"

Pandino, dimissioni in massa: decade il Cda dell’asilo Calleri Gamondi
Cremasco, 28 Luglio 2020 ore 16:15

Dimissioni in massa dal Consiglio di amministrazione della scuola dell’infanzia “Calleri Gamondi”. E’ rottura totale a Pandino, tra la scuola privata e il Comune. Questa settimana, a due anni dalla naturale scadenza del mandato sono arrivate le dimissioni irrevocabili da parte della presidente Eliana Curti e di Simona Severgnini, presidente e vicepresidente del Cda, mentre nei giorni scorsi si era dimessa anche la consigliera Consuelo Cassani. Con tre consiglieri dimissionari su cinque, il Cda è quindi decaduto: sarebbero infatti restati in carica soltanto Roberta Bosa e Cristina Silva.

Nella foto in alto, da sinistra: Cassani, Curti e Severgnini

Il cambio di amministrazione e la crisi

Il Cda era stato nominato nel 2017, quando in Comune governava la ex maggioranza di centrosinistra Gruppo Civico Pandino, con sindaco Maria Luise Polig. Nel 2019, il Comune ha cambiato colore, passando al centrodestra del sindaco Piergiacomo Bonaventi. E probabilmente proprio da quel momento, le nuove politiche scolastiche della maggioranza leghista hanno causato il lento deterioramento dei rapporti e poi la rottura.
Nella lettera di dimissioni, indirizzata al Consiglio comunale e al sindaco Bonaventi, la presidente denuncia la “mancanza di risposte concrete alle varie questioni poste” all’Amministrazione. Così almeno ha spiegato l’ex sindaco Maria Luise Polig.

Polig: “Minata la base fiduciaria”

“Un sostanziale disallineamento tra chi determina le linee strategiche e chi amministra pro tempore il patrimonio affidatogli, ha minato la solida base fiduciaria indispensabile per affrontare con responsabilità condivisa l’ordinaria e straordinaria gestione delle complesse necessità attinenti alla Fondazione Calleri Gamondi – ha commentato a caldo l’ex sindaco Polig – La mancanza di un essenziale clima di rispetto e di confronto costruttivo tra le parti ha determinato la decisione delle dimissioni, arrivate non prima di aver tentato fino all’ultimo di definire con sindaco e giunta alcuni temi programmatici rimasti da tempo sospesi. Auspichiamo, nell’interesse della comunità pandinese, che l’Amministrazione Comunale si attivi subito per arrivare in tempi brevi al rinnovo del Consiglio della fondazione asilo infantile Pio e Teresa Calleri Gamondi. Come minoranza consiliare siamo pronti a fare la nostra parte: la fondazione Calleri Gamondi rappresenta per Pandino un’istituzione storica che merita una profonda e seria riflessione per ridisegnare il suo futuro. Nel pieno rispetto della scelta compiuta, esprimiamo in qualità di gruppo politico che lo aveva nominato, un sincero e convinto ringraziamento a tutti membri del Consiglio di Amministrazione per l’impegno profuso in questi tre anni di intensa attività di riorganizzazione e razionalizzazione, portata avanti in armonia e senza distinzione ideologica come viene evidenziato anche nella lettera firmata dalla presidente e dalla vicepresidente”.

Cos’è la fondazione Calleri Gamondi

La fondazione amministra e gestisce i lasciti donati a fine ‘800 e nella prima metà del ‘900 da famiglie benestanti pandinesi, in particolare Teresa e Pio Calleri Gamondi. Gestisce in particolare un asilo paritario, in Via Milano, che ospita anche tre sezioni della scuola dell’infanzia comunale. Normalmente il consiglio avrebbe durata quinquennale. La nomina è sindacale, ma è prevista anche una rappresentanza della minoranza consiliare.

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