Cronaca
ora di religione: sì o no?

Ora di religione: sempre meno studenti vogliono farla, ma la Diocesi di Cremona non ci sta

Per la Diocesi l'ora di religione è un'occasione per i ragazzi per conoscere le altre religioni e interrogarsi sul senso della bellezza e della felicità umana

Ora di religione: sempre meno studenti vogliono farla, ma la Diocesi di Cremona non ci sta
Cronaca Cremasco, 22 Gennaio 2022 ore 10:43

È tempo di scelte anche per le famiglie cremonesi (e non solo) con figli in età scolare. Entro la fine di gennaio, infatti, bisognerà procedere all’iscrizione dei ragazzi che iniziano un nuovo ciclo scolastico e contemporaneamente decidere se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica. La Diocesi di Cremona vuole rilanciare l'utilità dell'ora di religione.

I dati della Diocesi di Cremona

In diocesi di Cremona – che comprende anche i Comuni di Caravaggio, Brignano, Cassano e gran parte dei Comuni della Calciana - la percentuale dei ragazzi che nell’anno scolastico 2020/2021, si sono avvalsi di questa opportunità formativa è stata del 77,72%: su una popolazione scolastica totale di 45.714 unità ben 35.529 hanno seguito l’ora di religione. Rispetto al 2018/2019 si registra un lieve calo del 2,13%: due anni fa, infatti, la percentuale degli studenti che hanno scelto tale insegnamento era il 79,85%. La media nazionale è dell’83,40% e quindi il nostro territorio si trova ben sotto di tale dato, in linea però con il trend registrato nel Nord Italia dove praticamente un alunno su tre non si avvale di tale materia scolastica. Nelle scuole superiori gli avvalentesi all’ora di religione sono stati il 75,45%. Se i Centri Professionali hanno registrato percentuali altissime (96.07%), i licei sono restati leggermente sopra la media generale (77,91%) mentre si è assistito ad un brusco calo negli istituti tecnici (67,31%) e in quelli professionali (59,20%). Nella scuola dell’infanzia la percentuale è arrivata al 81,21%, nella primaria è scesa al 78,21%, mentre nella secondaria di primo grado – ovvero le medie – la percentuale dei ragazzi che hanno seguito l’insegnamento della religione cattolica si è attestata al 77,08%. In media il 35% degli studenti di origine stranieri ha scelto di seguire la disciplina.

Perché questo calo?

Le ragioni di questo lieve ma costante calo sono diverse: anzitutto l’aumento di ragazzi di altre religioni; se i cristiani ortodossi sono propensi a seguire questo percorso formativo, non lo sono tutti gli altri. In secondo luogo, ci sono sempre più famiglie che a causa della secolarizzazione imperante non hanno più nessun riferimento religioso, soprattutto nelle grandi città. In terzo luogo molti ritengono, che l’ora di religione sia una sorta di catechismo inutile per la propria formazione personale, invece che una vera e propria occasione per arricchire il proprio bagaglio culturale.

Il Commento della diocesi

L’ora di religione, commenta la diocesi in un comunicato, è una vera e propria scuola di dialogo che permette di conoscere le altre religioni, quell’itinerario compiuto da tanti popoli alla ricerca del mistero della vita, di un oltre che possa dare spessore e speranza al quotidiano
"Questa disciplina consente di affrontare temi che inevitabilmente affiorano nel cuore dei ragazzi: il senso della vita e della morte, il significato del dolore, la ricerca della bellezza, il desiderio di felicità - è scritto nel comunicato - Soprattutto in questo tempo di pandemia, dove
maggiormente l’uomo si riconosce fragile e smarrito, un confronto sereno e costruttivo non tanto sul “come”, ma sul “perché” della vita, appare quanto mai necessario. Gli insegnanti di religione non sono dei catechisti e non vengono mandati a fare proselitismo: sono uomini e donne, preparati, quasi tutti laici, spesso padri o madri di famiglia, che credono fortemente che il pensiero cristiano possa essere un valore
aggiunto per tutti".

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter