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Omicidio Begatti, ritrovata a Rivolta l'auto del figlio sospettato

Probabilmente il giovane si è gettato nel fiume dopo aver fatto trovare alla polizia il corpo del padre

Omicidio Begatti, ritrovata a Rivolta l'auto del figlio sospettato
Cronaca 30 Novembre 2017 ore 09:30

E' stata ritrovata a Rivolta, vicino all'Adda, l'auto del principale indiziato per l'omicidio Begatti. Si tratta del figlio dell'uomo, un ragazzo di origine sudamericana che l'uomo aveva adottato.

Trovata a Rivolta l'auto di Alberto Begatti

Si chiama Alberto Hugo Bagatti ed è il principale sospettato per la morte del padre, risalente all'11 novembre. La sua auto, una fiat tipo, è stata ritrovata martedì sera a Rivolta, vicino al fiume Adda. Si sospetta che il ragazzo, 31enne di origine cilena, si sia gettato nel fiume dopo aver strangolato il padre. Il giovane già diversi anni fa aveva cercato di uccidersi, senza riuscirci. La morte della madre poco tempo fa potrebbe averlo scosso a tal punto da fargli compiere questo folle gesto. L'ultima volta i vicini di casa lo avevano visto domenica.

Omicidio Begatti

E' stato ritrovato martedì il corpo in avanzato stato di decomposizione di Guido Begatti, 69 anni. L'uomo è stato trovato all'interno del suo appartamento in corso 22 Marzo, a Milano. Il 69 enne era sul letto, avvolto nelle coperte, e aveva ancora attorno al collo la cintura con la quale era stato strangolato. La porta della camera da letto era sigillata con del silicone, probabilmente per non far passare all'esterno della stanza l'odore del cadavere. Sulla porta è stata trovata affissa un epigrafe con le date di nascita e morte dell'uomo. 5 ottobre 1948-11 novembre 2017. Il corpo è stato dunque scoperto quasi 20 giorni dopo dal decesso.

Il figlio è il principale sospettato

Il figlio dell'uomo è il principale sospettato per l'omicidio. Avrebbe vegliato il padre, dopo la morte, per giorni e giorni. Poi è uscito allo scoperto mandando una mail al veterinario che aveva in cura il cane del padre, un bassotto, chiedendogli di prendersi cura dell'animale. Il veterinario, arrivato davanti all'appartamento signorile nel quale l'uomo abitava, ha trovato sotto lo zerbino le chiavi di casa e una lettera. Ha dunque deciso, insospettito, di chiamare la polizia prima di entrare in casa.