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Oberdan, il diploma arriva in quattro anni

Il liceo delle Scienze Umane è tra le 100 scuole italiane scelte dal Ministero dell'Istruzione per la rivoluzionaria sperimentazione.

Oberdan, il diploma arriva in quattro anni
Treviglio città, 17 Gennaio 2018 ore 09:21

Oberdan, da settembre al liceo Scienze Umane sarà possibile ottenere il diploma in quattro anni. Lo storico istituto di viale Merisio è infatti tra le 100 scuole italiane scelte dal Ministero dell’Istruzione per la rivoluzionaria sperimentazione.

Oberdan

Il Miur ha quindi premiato il progetto presentato dall’Oberdan, che aveva partecipato al bando pubblicato nell’ottobre del 2017. E, proprio il 28 dicembre, sono stati pubblicati i nomi dei «vincitori». Nella nostra provincia c’è solo un’altra scuola che avvierà la sperimentazione, il «Natta» di Bergamo, mentre nella vicina Crema ci sarà il «Pacioli». «Diplomarsi in quattro anni ha i suoi vantaggi – ha sottolineato la dirigente Maria Gloria Bertolini – Ci si può iscrivere un anno prima all’università, oppure entrare in anticipo nel mondo del lavoro. Senza dimenticare il risparmio economico per le famiglie».

Didattica innovativa

L’Oberdan è riuscito a entrare in questa sorta di «Club dei 100», grazie al fatto che già da anni la scuola aveva in corso una la sperimentazione di programmi didattici innovativi. «Sia chiaro – ha spiegato la preside – non stiamo concentrando in quattro anni quello che di solito si fa in cinque. E’ previsto un aumento delle ore settimanali e prevediamo una o due settimane di lezioni in più, ma l’organizzazione sarà diversa. Il nostro progetto si basa sull’anticipazione di alcune discipline fin dal primo biennio, la quadrimestralizzazione di alcune materie, l’interdisciplinarietà e la laboratorialità».

Tablet e insegnamento in inglese

Sono quindi previsti due quadrimestri, suddivisi in due periodi di 8-9 settimane, separati da una settimana di sospensione delle attività didattiche, con la concentrazione delle prove orali e scritte al rientro da questa sospensione. Il tutto si reggerà su un sistema che prevede l’introduzione dell’uso dei tablet sin dal primo anno, lo studio di materie in lingua inglese con il supporto di insegnanti madrelingua e un legame sempre più stretto con il territorio e con il mondo del lavoro con la cosiddetta Giornata tematica.