Nuovo mezzo per il trasporto dei disabili donato ai volontari FOTO

Inaugurato il pulmino dell'associazione "Ava" di Arcene.

Nuovo mezzo per il trasporto dei disabili donato ai volontari FOTO
Treviglio città, 20 Novembre 2018 ore 15:25

Nuovo mezzo per le carrozzine donato all’associazione “Ava” di Arcene, che si occupa del trasporto di disabili e anziani.

Nuovo mezzo donato all’Ava

Inaugurato il nuovo mezzo di trasporto per i disabili dell’associazione “Ava” composta dai volontari di Arcene che mettono a disposizione il loro tempo per trasportare anziani e disabili che non si possono muovere autonomamente. L’inaugurazione si è svolta domenica mattina alla presenza di alcuni cittadini e dell’Amministrazione comunale.

La storia dell’associazione

L’associazione “Ava Onlus” è nata nel 2003 da un gruppo di persone, di cui ancora ne fanno parte come la signora Giusi Tasca, Giuseppe Schincardi e Altide Corazzari che già avevano capito che nella società c’era bisogno di persone che facessero del volontariato a favore di quelle che erano più svantaggiate. E quest’anno ne ricorre il 15esimo anniversario di fondazione. L’associazione è iscritta alla sezione provinciale del registro regionale delle organizzazioni del volontariato e lavora prevalentemente nell’ambito socio sanitario assistenziale. Trasporta le persone nei centri diurni integrati e in strutture ospedaliere,  i ragazzi disabili nelle varie strutture scolastiche e i ragazzi che frequentano il Caf.

Mille ore all’anno dedicate dai volontari

Soddisfatto il presidente dell’”Ava” Fiorenzo Boschi. “Da parte mia – ha detto – e del Consiglio un grande grazie di cuore va a tutti i volontari che ne fanno parte, che impegnano il loro tempo adesso come allora al volontariato a favore di persone che ne hanno bisogno. L’associazione percorre circa 17mila chilometri all’anno con un solo mezzo e i volontari hanno dedicato più di mille ore del loro tempo. Abbiamo acquistato questo mezzo di trasporto in più che è stato adattato al trasporto di carrozzine grazie ai contributi di vari enti presenti sul territorio tra cui ‘Fondazione Ubi banca’ del presidente Emilio Zanetti, Amministrazione comunale e ‘Bcc’ del cavalier Giovanni Grazioli“.

Cercasi volontari

Il presidente lancia però un appello affinché altre persone si facciano avanti per dare una mano. “L’associazione – ha detto – lancia un invito a tutte quelle persone che avrebbero la possibilità di dedicare un po’ del loro prezioso tempo al volontariato perché volontario non per dare ma più per ricevere”.

La benedizione del parroco

Il parroco don Alessandro Dehò ha benedetto il mezzo, fatto non di lamiere ma di storie di chi lo guida e di chi lo utilizza; un mezzo che è portatore di speranza per la comunità, possibilità di incontro tra le persone. “Siete già voi – ha detto il parroco rivolto ai volontari – la benedizione perché vi prendete cura delle persone”.

Il contributo della Fondazione

Il mezzo ha ricevuto un cospicuo finanziamento da parte della Fondazione “Ubi banca” che così ha comunicato la sua vicinanza al territorio. “Crediamo nella concreta e fattiva collaborazione tra coloro che operano sul territorio – ha scritto in un comunicato Luca Gotti, responsabile Macro area territoriale Bergamo e Lombardia Ovest – ed ecco perché Fondazione ‘Ubi banca’ ha scelto di sostenere l’associazione volontari di Arcene. Siamo convinti che come banca possiamo e dobbiamo favorire la creazione di una rete sinergica a favore del territorio anche nella sua dimensione sociale”.

Carrozzine elettriche cercano padrone

Dopo una visita alle sale dell’associazione che presta in comodato d’uso carrozzine, letti, stampelle, trepiedi, aste per la flebo, il presidente Boschi ha mostrato quanto è stato donato da un signore di Treviglio defunto, per oltre trent’anni su una carrozzina. “Questo signore – ha detto – ci ha donato tre carrozzine elettriche che noi non utilizziamo. Una di queste costa sui 16.500 euro, sono tutte funzionanti con la guida tramite i comandi. Noi non vogliamo regalarle, ma se a qualcuno servissero potremmo contrattare una cifra simbolica. Oltre a queste ci ha donato una palestra per la casa e degli strumenti musicali perché era un musicista. Chi fosse interessato ad averli può contattarci”.

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